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Roma, riaprono le Terme di Traiano dopo il restauro

09/09/2026

Roma, riaprono le Terme di Traiano dopo il restauro

Si è concluso il restauro della grande esedra e della galleria sotterranea delle Terme di Traiano a Colle Oppio, realizzato nell’ambito del programma PNRR – Caput Mundi. L’intervento ha riguardato la conservazione delle strutture archeologiche, il recupero delle decorazioni, l’ampliamento degli scavi e la creazione di nuovi percorsi per i visitatori. L’apertura al pubblico partirà in forma sperimentale da sabato 12 e domenica 13 settembre 2026, con visite guidate gratuite e accessi contingentati.

Restaurati la Città Dipinta e il Grande Mosaico

Uno degli interventi principali ha interessato due testimonianze archeologiche conservate nella galleria sotterranea: la Città Dipinta e il Grande Mosaico.

La Città Dipinta è un affresco di circa dieci metri quadrati risalente al I secolo d.C. e appartenente a un edificio precedente alla costruzione delle Terme di Traiano. La decorazione raffigura dall’alto una città circondata da mura e torri, con diversi edifici rappresentati secondo una prospettiva architettonica.

Il Grande Mosaico apparteneva invece a un ampio ambiente sul quale si affacciava un ninfeo. La decorazione, visibile per circa cinque metri di altezza, riproduce una struttura architettonica interpretata come una scaenae frons teatrale, articolata su due livelli e arricchita da figure e statue.

Gli interventi conservativi hanno previsto trattamenti biocidi, rimozione dei depositi superficiali, consolidamento delle superfici e stuccature, con l’obiettivo di migliorare stabilità e leggibilità delle opere.

Dagli scavi emerge una nuova veduta di città portuale

Le indagini archeologiche condotte durante il progetto hanno consentito di approfondire la conoscenza delle diverse fasi costruttive del complesso. Gli scavi hanno riportato alla luce una nuova fascia decorata a mosaico raffigurante una città portuale, con edifici probabilmente affacciati sul mare e riconducibili al tema delle cosiddette “ville marittime”.

Più in profondità sono stati individuati anche resti di un rivestimento formato da grandi lastre di marmo e una nicchia decorata, alta circa 2,20 metri.

Secondo le ricostruzioni archeologiche, l’ambiente doveva raggiungere un’altezza complessiva di circa dodici metri ed essere caratterizzato da una decorazione particolarmente ricca. Anche queste strutture vengono datate alla seconda metà del I secolo d.C.

Nuovi percorsi, bookshop e aree panoramiche

Il progetto ha interessato anche l’accessibilità e la fruizione dell’area archeologica. Accanto all’ingresso della galleria sono stati realizzati un punto di accoglienza e un bookshop, mentre una nuova passerella collega le due parti della struttura sotterranea passando sopra il vano del Grande Mosaico.

Un ambiente triangolare ospita inoltre le antiche fistulae in piombo appartenenti alla rete di approvvigionamento idrico delle terme.

Nell’area superiore dell’esedra sono stati eseguiti controlli sulla vulnerabilità strutturale e sismica, accompagnati da prove di carico sulla volta della galleria sottostante. Sono stati inoltre creati nuovi percorsi pedonali, spazi panoramici per la sosta, sistemazioni del verde e un nuovo impianto di illuminazione.

L’intervento comprende anche un sistema di sedute a cavea destinato a concerti, conferenze ed eventi, un collegamento meccanizzato tra i livelli superiore e inferiore e nuovi apparati didattici per accompagnare il pubblico durante la visita.

Gualtieri: restituito alla città un luogo della storia di Roma

Il sindaco Roberto Gualtieri ha collegato il recupero delle Terme di Traiano agli interventi realizzati attraverso Caput Mundi, programma destinato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale e archeologico della Capitale.

Il sindaco ha sottolineato il valore del recupero della Città Dipinta e del Grande Mosaico, insieme alle nuove scoperte emerse dagli scavi, evidenziando come il progetto permetta di rendere accessibili testimonianze finora poco conosciute.

Le Terme di Traiano furono costruite per volontà dell’imperatore Traiano su progetto di Apollodoro di Damasco e inaugurate il 22 giugno del 109 d.C. Il complesso occupava circa 60.000 metri quadrati sul Colle Oppio e inglobava strutture precedenti, comprese parti della Domus Aurea.

Visite gratuite dal 12 settembre, ingressi in piccoli gruppi

L’apertura sarà inizialmente sperimentale per monitorare gli effetti della presenza dei visitatori sulle delicate superfici archeologiche. Nel mese di settembre la galleria e l’esedra saranno accessibili nei fine settimana a partire dal 12 e 13 settembre.

Le visite saranno gratuite, in lingua italiana e su prenotazione. Dal 2 ottobre il calendario verrà esteso dal venerdì alla domenica.

Ogni giornata prevede sei turni, alle ore 10, 11, 12, 13, 14 e 15, con un massimo di 15 partecipanti per ogni fascia oraria. La prenotazione è consigliata attraverso il numero 060608.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to