Roma, nuove regole per monopattini e bici sharing: cosa cambia
28/08/2026
Roma prepara nuove regole per monopattini elettrici e biciclette a pedalata assistita in sharing. La Giunta Capitolina ha approvato le Linee guida che serviranno per il prossimo avviso pubblico, destinato a selezionare fino a tre operatori per i monopattini e fino a tre per le biciclette. Le autorizzazioni avranno una durata di tre anni, con possibilità di proroga compresa tra quattro mesi e un anno. Tra le novità previste figurano tariffe agevolate per gli abbonati Metrebus, limiti alla presenza dei mezzi nel centro storico, quote minime nei quartieri periferici, controlli automatici e sanzioni che potranno arrivare fino alla revoca dell’autorizzazione.
Nuovo bando dopo la scadenza delle regole attuali
Le disposizioni oggi in vigore risalgono al 2022 per i monopattini e al 2023 per le biciclette. Le rispettive autorizzazioni scadranno il 31 agosto e il 31 ottobre 2026. Il Campidoglio prevede una breve proroga tecnica per allineare le due scadenze prima dell’avvio del nuovo sistema.
Nel frattempo è cambiata anche la normativa nazionale. La legge 177 del 2024 ha introdotto per i monopattini l’obbligo del casco per tutti i conducenti, indipendentemente dall’età, oltre a targa e contrassegno identificativo, copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e divieto di parcheggio sui marciapiedi al di fuori degli spazi individuati dai Comuni.
Le Linee guida capitoline recepiscono questi obblighi e stabiliscono ulteriori condizioni sulla distribuzione dei mezzi, sulle aree di sosta, sui tempi di rimozione dei veicoli lasciati in posizione irregolare e sulle responsabilità degli operatori.
Centro storico, limiti ai mezzi e parcheggi obbligatori
Una delle modifiche più significative riguarda il decoro dello spazio pubblico, soprattutto nel centro storico e nelle zone considerate di particolare pregio. Monopattini e biciclette potranno essere lasciati soltanto negli stalli autorizzati. In determinate strade potrà essere vietato l’accesso, mentre in altre zone la velocità dovrà scendere sotto i sei chilometri orari.
Per ogni operatore saranno previsti limiti massimi di mezzi nelle aree centrali: 30 unità nella ZTL Tridente, 300 nella ZTL Centro storico diurna escluso il Tridente, 70 nella ZTL Trastevere notturna e 800 nel resto del I Municipio.
Le regole cambiano fuori dal centro. L’area operativa di ogni gestore dovrà estendersi per almeno 95 chilometri quadrati. Nelle aree periferiche individuate dal Piano generale del traffico urbano sarà inoltre obbligatorio garantire una densità minima di 12 monopattini e sei biciclette per chilometro quadrato.
I mezzi disponibili dello stesso operatore dovranno essere collocati ad almeno 70 metri di distanza tra loro. I raggruppamenti non potranno superare cinque unità e dovranno essere mantenuti almeno due metri di separazione tra gruppi appartenenti a gestori differenti.
Sosta controllata con foto e rimozione entro sei ore
La chiusura del noleggio sarà possibile soltanto dopo l’acquisizione di una fotografia che dimostri il corretto parcheggio del veicolo. Le applicazioni degli operatori dovranno inoltre impedire la conclusione della corsa nelle aree dove la sosta o la circolazione sono vietate.
Quando un mezzo viene lasciato in una posizione non consentita, l’operatore dovrà provvedere alla rimozione entro sei ore dalla segnalazione. In caso di urgenza o mancato intervento potrà procedere direttamente l’Amministrazione, addebitando le spese al gestore.
Sui monopattini sono previste anche nuove dotazioni tecnologiche. Il bando richiederà dispositivi capaci di impedire l’avvio quando i sensori rilevano due persone a bordo, una misura pensata per contrastare uno dei comportamenti ritenuti più pericolosi nell’utilizzo dei veicoli condivisi.
Sconto automatico per gli abbonati annuali Metrebus
Il nuovo sistema punta a integrare maggiormente la micromobilità con il trasporto pubblico romano. Tutti gli operatori dovranno applicare una tariffa agevolata ai titolari di un abbonamento annuale Metrebus zona A valido, senza aumenti per tutta la durata dell’autorizzazione.
Il riconoscimento avverrà automaticamente. Roma Servizi per la Mobilità consentirà ai gestori di verificare in tempo reale la validità dell’abbonamento e lo sconto sarà applicato direttamente attraverso l’app utilizzata per il noleggio.
Nella selezione degli operatori saranno inoltre premiate le proposte che prevedono una maggiore copertura lungo le principali direttrici metropolitane e ferroviarie urbane, con particolare attenzione ai collegamenti dell’ultimo miglio dalle stazioni.
Flotte più recenti e controlli sette volte al giorno
I veicoli utilizzati non potranno avere una vetustà superiore a 24 mesi. Il servizio sarà riservato ai maggiorenni, che dovranno registrarsi attraverso un documento di identità, preferibilmente in formato digitale.
Ogni operatore dovrà mettere a disposizione un call center in italiano e inglese attivo 24 ore su 24, dichiarare l’utilizzo esclusivo di energia rinnovabile per la ricarica e documentare le procedure adottate per il riciclo delle batterie. Dovrà inoltre mantenere disponibile almeno il 90% della flotta autorizzata tra aprile e ottobre e almeno il 70% tra novembre e marzo.
Il rispetto delle quote territoriali e dei limiti alla flotta sarà controllato automaticamente da Roma Servizi per la Mobilità attraverso sette rilevazioni quotidiane, effettuate ogni 180 minuti tra le 5.30 e le 23.30.
Le violazioni produrranno un aumento del canone nel mese successivo. Superate determinate soglie potranno scattare prima una sospensione di sette giorni, poi due sospensioni di trenta giorni con deposito dei mezzi e infine la decadenza dell’autorizzazione. Prima dell’adozione dei provvedimenti sarà garantito un contraddittorio, con dieci giorni a disposizione dell’operatore per presentare le proprie osservazioni.
Patanè: micromobilità da regolare, non da vietare
L’assessore capitolino alla Mobilità, Eugenio Patanè, ha rivendicato la scelta di mantenere il servizio introducendo controlli più rigidi, distinguendola dalle decisioni prese in alcune città europee che hanno eliminato i monopattini in sharing. Secondo l’assessore, questi mezzi continuano ad avere una funzione utile per coprire il primo e l’ultimo tratto degli spostamenti collegati alla rete del trasporto pubblico.
Patanè ha inoltre richiamato la situazione del 2021, quando a Roma operavano sette aziende con oltre 26mila mezzi, ricordando la successiva riduzione degli operatori e la redistribuzione di parte della flotta dal centro verso i quartieri.
Con le nuove Linee guida, il Campidoglio punta ora a consolidare questo modello attraverso limiti più severi nelle zone centrali e una presenza minima obbligatoria nelle aree periferiche, associando il servizio di sharing alla rete del trasporto pubblico cittadino.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.