Roma, coltello alla gola di un cliente alla Montagnola: arrestato
02/09/2026
Avrebbe puntato un coltello alla gola di un cliente, minacciandolo di morte, per poi colpire la vetrata di un esercizio commerciale con un tirapugni. È l’episodio ricostruito dalla Polizia di Stato nel quartiere Montagnola, a Roma, dove un uomo italiano di 41 anni è stato arrestato con l’accusa di tentata rapina aggravata. Secondo gli investigatori, l’intervento ha posto fine a una sequenza di intimidazioni, danneggiamenti e aggressioni che avrebbe interessato la stessa zona nell’arco di circa ventiquattr’ore.
La chiamata al 112 e l’intervento della Polizia
L’allarme è scattato nel pomeriggio attraverso una chiamata al Numero unico di emergenza 112. La segnalazione riferiva della presenza di un uomo armato di coltello che stava dando in escandescenza all’interno di un’attività commerciale.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del IX Distretto Esposizione e del VII Distretto Tor Carbone. I poliziotti hanno individuato il 41enne a pochi metri dall’esercizio indicato nella richiesta di intervento, riconoscendo caratteristiche compatibili con la descrizione trasmessa dalla Sala operativa della Questura.
Le testimonianze raccolte sul posto hanno permesso agli investigatori di ricostruire quanto sarebbe accaduto poco prima. L’uomo avrebbe fatto ingresso nel negozio iniziando a rivolgere minacce alle persone presenti. La situazione sarebbe poi degenerata quando avrebbe estratto un coltello e lo avrebbe avvicinato alla gola di uno dei clienti, accompagnando il gesto con minacce di morte.
Colpi alla vetrata con un tirapugni
Subito dopo, secondo la ricostruzione della Polizia, il 41enne avrebbe impugnato anche un tirapugni, utilizzandolo per colpire ripetutamente la vetrata del locale. All’arrivo delle pattuglie avrebbe inoltre tentato di eliminare o nascondere alcuni elementi riconducibili all’accaduto.
Le ricerche condotte dagli agenti hanno però consentito di recuperare in breve tempo sia il coltello sia il tirapugni ritenuti utilizzati durante l’episodio. Gli elementi raccolti sono stati successivamente confrontati con le dichiarazioni delle persone presenti e con le immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza.
Proprio i filmati avrebbero fornito riscontri alla sequenza descritta dai testimoni, documentando diverse fasi dell’accaduto e permettendo agli investigatori di approfondire la posizione del sospettato.
Un altro episodio nello stesso negozio il giorno precedente
Durante gli accertamenti è emerso inoltre un precedente episodio avvenuto il giorno prima nello stesso esercizio commerciale. Secondo quanto riferito dalla Questura, il medesimo uomo avrebbe danneggiato il locale utilizzando un bastone e avrebbe aggredito alcuni passanti.
Gli investigatori hanno quindi collegato i due episodi nell’ambito delle verifiche condotte sul comportamento del 41enne. Il quadro raccolto attraverso testimonianze e videosorveglianza ha portato a ulteriori accertamenti, compresa una perquisizione presso l’abitazione dell’uomo.
Trovati tre pugnali, sfollagente e un coltello a scatto
All’interno della casa gli agenti hanno rinvenuto diversi oggetti. Secondo la Polizia di Stato, sono stati recuperati un tirapugni in metallo, tre pugnali, un coltello a scatto e due sfollagente telescopici.
Al termine delle attività il 41enne è stato arrestato per tentata rapina aggravata. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria nelle aule di piazzale Clodio.
Gli accertamenti restano nella fase delle indagini preliminari. Le circostanze ricostruite dagli investigatori e le contestazioni mosse nei confronti dell’uomo dovranno quindi essere valutate nelle successive fasi del procedimento. Per l’indagato resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità con sentenza irrevocabile.
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