Roma, blitz al Colosseo: 5 arresti e 600 identificati
20/07/2026
Circa 600 persone identificate, cinque arresti e tredici cittadini stranieri accompagnati all’Ufficio immigrazione. È il bilancio dell’operazione condotta dalla Polizia di Stato nell’area compresa tra il Colosseo, i Fori Imperiali e il parco di Colle Oppio, dove dalle 19 di ieri sono stati impiegati circa 150 agenti con il supporto di elicotteri e droni.
Controlli dal Colosseo alle stazioni della metropolitana
Il dispositivo è partito dopo un briefing presso la Sezione Volanti della Questura di Roma ed è stato coordinato dal dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. L’attività è stata organizzata per contrastare episodi di microcriminalità, spaccio, reati predatori e comportamenti capaci di creare problemi per l’ordine pubblico.
I controlli hanno interessato le strade intorno all’area archeologica e il sottosuolo, con presidi sulle banchine e negli spazi delle stazioni della metropolitana Colosseo e Fori Imperiali. Quest’ultima, lungo la Linea C, collega alcune zone periferiche direttamente con il centro storico.
Particolare attenzione è stata riservata a Largo Gaetana Agnesi, luogo già individuato dalla polizia come punto di ritrovo di gruppi di giovani. Nell’area si erano verificati disturbi alla quiete e situazioni sfociate in problemi di sicurezza, compresa l’aggressione ai danni di alcuni operatori della Polizia locale avvenuta il primo luglio.
Il Reparto Mobile ha delimitato l’area interessata dal servizio, mentre gli accertamenti sono stati affidati agli agenti della Sezione Volanti, del Reparto Prevenzione Crimine e del Nucleo PolMetro. Nel dispositivo sono entrati anche gli equipaggi delle Unità operative di primo intervento e i Falchi della Squadra mobile, impegnati in motocicletta nel contrasto allo spaccio e ai furti.
Quattro arresti per spaccio durante il blitz
Quattro cittadini extracomunitari, tutti con precedenti specifici secondo quanto riferito dalla Questura, sono stati sorpresi mentre si preparavano a cedere dosi di droga ad alcuni consumatori. Per loro è scattato l’arresto in flagranza con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Altre due persone sono state denunciate in stato di libertà. Una è stata intercettata mentre praticava il gioco delle “tre campanelle”, rivolto principalmente ai turisti presenti nell’area; l’altra è stata trovata in possesso di sostanza stupefacente che, secondo gli investigatori, sarebbe stata destinata alla vendita.
Dei tredici stranieri accompagnati negli uffici della Questura per verificare la regolarità della loro posizione sul territorio nazionale, sette sono stati trasferiti nei Centri di permanenza per i rimpatri. Gli accertamenti sugli altri cittadini coinvolti risultano ancora in corso.
Elicottero e droni per seguire gli spostamenti
La sorveglianza dall’alto è stata garantita dagli operatori del Reparto Volo e dai piloti specializzati dei droni della Questura. Le immagini hanno permesso alle unità operative di seguire eventuali allontanamenti dall’area controllata e di segnalare agli equipaggi a terra persone o situazioni da sottoporre a ulteriori verifiche.
L’impiego coordinato delle risorse aeree e delle pattuglie aveva anche lo scopo di individuare rapidamente possibili fattori di rischio in un’area caratterizzata da un’elevata presenza di visitatori, residenti e utenti del trasporto pubblico.
Indagini sull’aggressione del primo luglio
Parallelamente al controllo nel centro di Roma, la Squadra mobile ha sviluppato gli accertamenti sull’aggressione subita dagli agenti della Polizia locale il primo luglio a Largo Gaetana Agnesi. Le indagini hanno condotto gli investigatori fino a un appartamento di Pomezia, nel quale sono stati rintracciati quattro cittadini egiziani.
I quattro sono stati sottoposti a perquisizione e denunciati per occupazione senza titolo dell’immobile. La medesima contestazione è stata formulata nei confronti di altre tre persone che non erano presenti nell’abitazione, ma i cui documenti di identità sono stati trovati all’interno.
Uno dei quattro uomini rintracciati è stato arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio. Un altro è stato denunciato per ricettazione dopo il ritrovamento di monili d’oro dei quali, secondo la ricostruzione della polizia, non avrebbe saputo spiegare la provenienza. Alcuni oggetti conservavano ancora le etichette relative alla vendita al dettaglio. Gli agenti hanno recuperato anche circa 2.300 euro in contanti.
Nell’appartamento sono state sequestrate confezioni di spray urticante e materiale pirotecnico della stessa tipologia di quello impiegato durante gli episodi del primo luglio. È stata trovata anche un’arma lunga da softair, successivamente ritirata in applicazione delle disposizioni vigenti.
Due trasferimenti al CPR e verifiche sui permessi
Due delle persone individuate nell’abitazione sono state trasferite al CPR di Palazzo San Gervasio dopo le verifiche effettuate dall’Ufficio immigrazione. Per l’uomo arrestato è stata presentata all’autorità giudiziaria la richiesta di nulla osta all’espulsione.
Nei confronti della persona denunciata per ricettazione è stata invece avviata l’istruttoria finalizzata alla possibile revoca del permesso di soggiorno. Tutte le responsabilità contestate dovranno essere accertate nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.
Secondo i dati diffusi dalla Questura, i servizi mirati eseguiti dal primo luglio hanno portato complessivamente all’identificazione di circa 600 persone e all’accompagnamento all’Ufficio immigrazione di 29 cittadini extracomunitari. Il bilancio comprende 13 arresti, 12 denunce e sette trasferimenti nei CPR presenti sul territorio nazionale. Per una persona coinvolta negli episodi di Largo Gaetana Agnesi è stata inoltre disposta l’espulsione con allontanamento dall’Italia per ragioni legate alla sicurezza e all’ordine pubblico.
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