Palombara Sabina, auto-caveau con cocaina: tre arresti
29/07/2026
Un’automobile dotata di un vano nascosto, un chilogrammo di cocaina e un’abitazione trasformata in laboratorio per la preparazione dello stupefacente. È quanto avrebbe scoperto la Polizia di Stato durante un’operazione condotta nelle campagne di Palombara Sabina, conclusa con l’arresto di tre uomini, uno romano e due di origine albanese, successivamente trasferiti in carcere su disposizione dell’autorità giudiziaria.
La segnalazione e l’incontro nelle campagne
L’indagine è partita da una segnalazione relativa a una presunta trattativa di droga che avrebbe dovuto svolgersi nella zona. Le informazioni raccolte indicavano l’arrivo di un cittadino albanese proveniente da Parma, diretto nel territorio romano per incontrare un connazionale e concludere l’operazione.
Gli investigatori della VII Sezione Antidroga della Squadra Mobile hanno quindi predisposto servizi di osservazione e pedinamento. I movimenti dei sospettati hanno condotto gli agenti fino a una proprietà isolata tra le campagne di Palombara Sabina, dove ad attenderli ci sarebbe stato un terzo uomo.
La scena osservata dagli agenti ha fatto scattare l’intervento. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, uno degli uomini avrebbe prelevato una busta dall’abitazione, mentre un altro sarebbe stato visto armeggiare con particolare attenzione nella zona posteriore di un’autovettura parcheggiata nella proprietà.
Il vano occulto ricavato nell’automobile
Durante la perquisizione del veicolo, gli investigatori hanno individuato un compartimento nascosto all’interno dell’abitacolo. Il vano sarebbe stato progettato per trasportare lo stupefacente senza renderlo immediatamente visibile durante eventuali controlli.
All’interno del nascondiglio gli agenti hanno trovato circa un chilogrammo di cocaina. L’automobile, secondo gli inquirenti, sarebbe stata quindi utilizzata come una sorta di deposito mobile per trasferire la sostanza dal luogo di lavorazione verso altre destinazioni, riducendo il rischio di intercettazione durante gli spostamenti.
Il sistema occulto avrebbe consentito di separare il carico dall’abitacolo ordinario, trasformando il mezzo in uno strumento logistico destinato allo smistamento della droga. Gli accertamenti proseguiranno per ricostruire la provenienza della cocaina, le eventuali destinazioni e il ruolo attribuito a ciascuno dei tre indagati.
Nell’abitazione presse, bilance e matrici per i panetti
La successiva perquisizione della casa ha permesso di individuare quella che la Polizia descrive come una vera linea clandestina di lavorazione. Nei locali sarebbero stati trovati strumenti per la pesatura, materiale destinato al confezionamento e attrezzature utilizzate per pressare e preparare la sostanza prima della distribuzione.
Tra gli oggetti sequestrati figurerebbero anche alcune matrici impiegate per imprimere simboli e loghi sui panetti. Questi marchi vengono generalmente utilizzati nei traffici di stupefacenti per distinguere le partite, identificarne la provenienza oppure attribuirle a specifici gruppi della catena di distribuzione.
La disponibilità di presse, confezioni e strumenti di precisione lascia ipotizzare, secondo la ricostruzione investigativa, che l’immobile non fosse impiegato esclusivamente come deposito. La sostanza sarebbe stata lavorata, suddivisa e preparata sul posto prima della successiva immissione sul mercato.
Arresti convalidati e custodia cautelare in carcere
I tre uomini sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Dopo gli atti della polizia giudiziaria, l’autorità giudiziaria ha convalidato gli arresti e disposto per tutti la misura della custodia cautelare in carcere.
Le contestazioni si riferiscono alla fase delle indagini preliminari. Le responsabilità individuali dovranno essere accertate nel corso del procedimento e, in base al principio di presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
Articolo Precedente
Roma, concorso fotografico sui 120 comuni: premi da 500 euro
Articolo Successivo
Stadio della Roma a Pietralata, iter decisivo fino a settembre