Ostia, nuovo PUA verso l'Aula: 31 spiagge pubbliche
08/05/2026
La Giunta capitolina ha approvato la proposta di delibera per l’adozione del nuovo Piano di Utilizzazione degli Arenili, il PUA destinato a ridisegnare la gestione del litorale di Ostia. Il provvedimento dovrà ora passare all’esame dell’Assemblea Capitolina, prima della Conferenza dei Servizi con gli enti competenti e dell’approvazione finale del Piano.
La delibera recepisce integralmente gli esiti della Valutazione Ambientale Strategica della Regione Lazio e aggiorna il percorso avviato nel novembre 2022, quando il Piano era stato adottato per la prima volta e sottoposto alla procedura ambientale. Il nuovo testo introduce integrazioni su equilibrio tra spiagge libere e concessioni, capacità di carico, gestione dei flussi, aree di sosta, mappatura delle concessioni esistenti e nuova cartografia delle zone di utilizzo.
Il Piano riguarda 11,27 chilometri di costa e 81 unità di intervento
Su un totale di 16,8 chilometri di costa, il PUA interviene su 11,27 chilometri, comprendendo anche i 6,49 chilometri di spiagge a libera fruizione. Il litorale viene suddiviso in 81 unità minime di intervento, ciascuna destinata a una funzione specifica: stabilimenti balneari, spiagge libere con servizi, esercizi di ristorazione con spiaggia libera abbinata, attività ricreative e sportive, noleggio di imbarcazioni e attrezzature balneari.
Nel complesso, il Piano individua 50 concessioni e 31 spiagge a pubblica fruizione, comprese 11 spiagge collegate a concessioni di servizio di ristorazione. Dopo il passaggio in Aula Giulio Cesare, Roma Capitale convocherà la Conferenza dei Servizi con Regione Lazio, Agenzia del Demanio, Agenzia delle Dogane, Capitaneria di Porto e Soprintendenza, chiamate a esprimere i pareri definitivi necessari per arrivare all’approvazione conclusiva.
Varchi ogni 300 metri e battigia libera per il transito
Uno dei punti centrali del nuovo PUA riguarda l’accessibilità al mare. Il Piano prevede il superamento del cosiddetto “lungomuro” attraverso la realizzazione di varchi pubblici distribuiti lungo l’arenile, con una distanza massima di 300 metri tra un accesso e l’altro e una larghezza minima di 3 metri. Gli accessi previsti saranno oltre 30 e dovranno condurre ciascuno a una spiaggia libera.
La fascia di battigia entro i cinque metri dalla linea del mare dovrà restare libera da attrezzature, garantendo il transito a ogni ora. Il principio dell’accesso viene affiancato a quello della visibilità: almeno metà del litorale dovrà assicurare la libera visuale del mare, con un vincolo del 50% esteso a ogni concessione. Le separazioni tra lungomare e spiaggia non potranno superare 1,10 metri, mentre le delimitazioni tra concessioni dovranno essere leggere, “a giorno”, con pali in legno alti al massimo 90 centimetri.
Più spiagge libere e nuove regole per gli stabilimenti
Il Piano stabilisce che le spiagge libere siano distribuite in modo capillare, una ogni 300 metri, evitando concentrazioni in pochi tratti del litorale. Oltre il 57% dell’arenile in metri lineari e circa il 58% della superficie saranno destinati alla pubblica fruizione, una quota superiore al minimo del 50% previsto dalla normativa regionale.
Gli stabilimenti balneari dovranno rispettare standard operativi e strutturali definiti: punto di ristoro, cabine o spogliatoi collocati senza ostacolare la vista del mare, servizi igienici e docce proporzionati al carico di utenza, accessibilità per le persone con disabilità, sistemi di primo soccorso, risparmio idrico ed energetico, pulizia quotidiana dell’arenile e raccolta differenziata. Sono previste anche aree Wi-Fi e zone fumatori all’aperto segnalate.
Per le strutture, il PUA promuove l’utilizzo di materiali naturali e a basso impatto ambientale, come legno, laterizio e soluzioni eco-compatibili. Sono vietati materiali permanenti o di forte impatto visivo, così come il cemento armato per le strutture in elevazione e i basamenti in conglomerato cementizio gettato.
Gare pluriennali e attività aperte anche fuori stagione
Una volta completato l’iter, Roma Capitale potrà procedere alla messa a gara delle concessioni pluriennali per le spiagge, in linea con la normativa nazionale. L’obiettivo è superare il sistema delle proroghe e delle assegnazioni tramite bandi annuali, creando condizioni più stabili per investimenti, riqualificazione degli stabilimenti e gestione programmata del litorale.
Il Piano disciplina anche la destagionalizzazione. I concessionari potranno mantenere aperte le attività nei mesi tra ottobre e aprile, ampliando l’offerta con iniziative culturali, sportive e ambientali. In cambio dovranno garantire servizi essenziali, tra cui accesso ai bagni, piccola ristorazione e manutenzione delle aree. Al termine della stagione estiva, gli allestimenti temporanei dovranno essere rimossi.
Particolare attenzione viene riservata agli edifici balneari storici, considerati elementi identitari del litorale. Il PUA recepisce le indicazioni della Carta per la Qualità del PRG e prevede per i concessionari l’obbligo di conservarli e valorizzarli, nel rispetto dei caratteri architettonici originari.
Gualtieri: “Regole chiare per il mare di Roma”
Il sindaco Roberto Gualtieri ha definito l’adozione del PUA un passaggio importante per dotare Roma di uno strumento atteso da vent’anni e aprire una fase nuova nella gestione del litorale. Il primo cittadino ha richiamato la necessità di definire regole chiare, rafforzare l’accessibilità agli arenili, superare il lungomuro, valorizzare gli edifici storici e rendere Ostia più fruibile anche oltre la stagione balneare.
L’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia ha collegato il Piano al rilancio complessivo di Ostia, richiamando il lavoro svolto con il Dipartimento del Patrimonio, la conclusione positiva della VAS e l’imminente avvio della prima fase dei lavori per il Parco del Mare. Per l’assessore al Patrimonio e alle politiche abitative Tobia Zevi, il PUA consentirà di pubblicare bandi pluriennali, recuperare strutture abbandonate e ricucire la separazione tra Ostia e il suo mare.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.