Giornata mondiale della salute mentale
di Redazione
08/10/2025
Una ricorrenza che invita alla consapevolezza
Ogni anno, il 10 ottobre, la Giornata mondiale della salute mentale riporta al centro del dibattito un tema che tocca milioni di persone in tutto il mondo. L’iniziativa, istituita nel 1992 dal medico britannico Richard Hunter, vicesegretario generale della World Federation for Mental Health, non è soltanto un anniversario celebrativo, ma una piattaforma per diffondere conoscenza, creare sensibilità e offrire strumenti utili a chi vive un disagio psicologico.
Prevenzione e cura: due binari inseparabili
Il benessere mentale va coltivato con la stessa attenzione che si riserva al corpo. Prevenire significa educare al riconoscimento delle emozioni, imparare a gestire lo stress e favorire il dialogo, prima che le difficoltà diventino insormontabili. Quando i disturbi si manifestano, invece, è indispensabile garantire percorsi terapeutici accessibili, efficaci e privi di stigma. Parlare di psicoterapia, farmacologia o interventi integrati non deve destare imbarazzo, ma rappresentare un gesto di cura verso se stessi.
Il ruolo della collettività
La giornata assume valore proprio perché richiama la dimensione collettiva della salute mentale: famiglie, istituzioni, professionisti e comunità locali sono chiamati a collaborare per costruire reti di protezione. Dall’informazione nelle scuole ai programmi di welfare aziendale, fino agli sportelli di ascolto nei quartieri, ogni intervento contribuisce a ridurre il senso di solitudine che accompagna chi soffre. Parlare di mente, in modo aperto e rispettoso, significa restituire dignità e rafforzare il tessuto sociale.
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