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Carceri Roma, 5.028 eventi critici nella Relazione 2025

07/07/2026

Carceri Roma, 5.028 eventi critici nella Relazione 2025

A Roma gli eventi critici nelle carceri sono arrivati a 5.028 nel 2025, il triplo rispetto all’anno precedente, mentre i tentativi di suicidio risultano raddoppiati. Il dato emerge dalla Relazione Annuale presentata in Campidoglio dalla Garante delle persone private della libertà personale di Roma Capitale, Valentina Calderone, davanti all’Assemblea capitolina.

Sovraffollamento, salute e diritti al centro del rapporto

La Relazione descrive un sistema penitenziario segnato da criticità profonde: sovraffollamento, difficoltà nell’accesso alle cure, carenze di personale, condizioni materiali pesanti negli istituti e fragilità crescenti tra le persone detenute. Tra le priorità indicate figurano salute, lavoro, abitare, tutela delle persone vulnerabili e miglioramento degli spazi detentivi.

Alla presentazione, nell’Aula Giulio Cesare, è intervenuto anche il sindaco Roberto Gualtieri. Il primo cittadino ha richiamato il peso dell’aumento delle temperature nei mesi estivi, che rende ancora più difficili le condizioni di vita in carcere, e ha ricordato il piano nazionale da 750 milioni di euro per nuovi posti detentivi. Per Gualtieri, però, gli investimenti edilizi devono essere accompagnati dalla garanzia effettiva dei diritti fondamentali.

Visite mediche annullate e carenza di agenti

Uno dei passaggi più delicati riguarda l’accesso alla sanità. Secondo quanto riportato, nel sistema carcerario romano oltre la metà delle visite specialistiche esterne è stata annullata per mancanza di personale di scorta della Polizia Penitenziaria. A questo si aggiungono le questioni legate alle malattie trasmissibili, alle dipendenze da sostanze e ai disturbi riconducibili alla salute mentale.

La Garante Calderone ha segnalato anche una forte carenza di organico nella gestione ordinaria degli istituti. A Rebibbia Nuovo Complesso, a fronte di 940 unità previste, risultano presenti 434 agenti, meno della metà. Criticità vengono indicate anche per l’Istituto penale per i minorenni di Casal del Marmo, dove crescono le presenze e aumentano le difficoltà nella partecipazione alle attività educative.

I dati sul Cpr di Ponte Galeria

La Relazione dedica attenzione anche al Cpr di Ponte Galeria. Nel 2025 sono entrate nella struttura 1.203 persone; di queste, 165 sono state rimpatriate, pari al 13,7% del totale. Le uscite per mancata convalida da parte del Tribunale o del Giudice di pace sono state invece 716, oltre il 60%.

Calderone ha definito questi numeri un elemento che impone una riflessione sull’efficacia del sistema di trattenimento amministrativo. Secondo la Garante, le criticità non possono essere lette come episodi isolati, ma come problemi strutturali che richiedono lavoro coordinato tra Roma Capitale, Amministrazione Penitenziaria, Magistratura di Sorveglianza, Servizio Sanitario, Regione Lazio, Terzo Settore, Università e mondo produttivo.

Roma Capitale ha richiamato anche gli interventi già avviati: protocolli per la formazione professionale negli istituti, collaborazione con il PRAP, iniziative per la salute psicofisica, sostegno alla Casa di Leda per madri detenute con figli e lo spazio “Abbracci in Libertà” a Rebibbia, dedicato agli incontri tra padri detenuti e figli.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.