Agguato a Primavalle, tre misure cautelari: ricostruita la dinamica del tentato omicidio
14/04/2026
Un’indagine sviluppata con metodo e continuità ha portato all’esecuzione di tre misure cautelari nell’ambito del tentato omicidio avvenuto lo scorso 28 dicembre nel quadrante di Santa Maria della Pietà, in zona Primavalle. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma e condotta dagli agenti del XIV Distretto Primavalle, ha consentito di ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e di individuare i presunti responsabili.
L’episodio si era verificato nel primo pomeriggio, con modalità che gli inquirenti descrivono come un vero e proprio agguato. Alla base della vicenda, secondo quanto emerso, vi sarebbe stato un diverbio stradale avvenuto nei giorni precedenti, degenerato in una escalation di minacce.
Dai social all’aggressione: la ricostruzione dei fatti
Le indagini hanno evidenziato come la vittima fosse stata contattata attraverso i social network da uno degli indagati, che avrebbe proposto un incontro a Bastogi per chiarire la questione. A questa richiesta si sarebbe aggiunta una videochiamata durante la quale sarebbero state pronunciate minacce di morte. Un invito che l’uomo aveva scelto di non accettare, senza però riuscire a evitare l’epilogo violento.
A distanza di alcuni giorni, mentre stava parcheggiando la propria auto, la vittima sarebbe stata raggiunta da un veicolo con tre persone a bordo. In uno degli occupanti avrebbe riconosciuto il soggetto con cui aveva avuto il precedente contrasto. Da quel momento la situazione sarebbe precipitata in pochi istanti: prima il colpo alla tempia con una mazza da golf, poi l’aggressione con un’ascia all’altezza della caviglia.
Le conseguenze sono state gravi: fratture multiple, tra cui un osso parietale, tibia, perone e femore, con un immediato trasporto in ospedale in codice rosso. A interrompere l’azione violenta sarebbero state le urla di una residente che, affacciata alla finestra, aveva assistito alla scena.
Le indagini e le misure cautelari
Gli investigatori hanno concentrato da subito l’attenzione sulle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e sulle testimonianze raccolte. Gli accertamenti tecnici hanno permesso di recuperare anche un frammento della mazza da golf utilizzata durante il pestaggio, elemento che ha contribuito a rafforzare il quadro indiziario.
L’insieme delle attività ha consentito di identificare i tre presunti aggressori e di delineare il ruolo ricoperto da ciascuno nella dinamica dell’azione. Sulla base degli elementi raccolti, la Procura ha richiesto al Giudice per le indagini preliminari l’emissione delle misure cautelari, successivamente eseguite dagli stessi agenti del XIV Distretto Primavalle.
Due dei soggetti ritenuti esecutori materiali sono stati trasferiti presso la casa circondariale di Regina Coeli, mentre per il terzo, che non avrebbe partecipato direttamente all’aggressione, è stata disposta la misura degli arresti domiciliari.
I tre indagati sono attualmente gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di tentato omicidio. La vicenda resta nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dall’ordinamento, la loro posizione dovrà essere valutata nel corso del procedimento giudiziario, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to