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ZTL e pass da 1.000 euro per le elettriche, Confcommercio Roma: “Rischio isolamento del centro storico”

19/02/2026

ZTL e pass da 1.000 euro per le elettriche, Confcommercio Roma: “Rischio isolamento del centro storico”

Le nuove restrizioni alla mobilità annunciate dal Campidoglio per l’accesso alla ZTL del centro storico riaccendono il confronto tra amministrazione e mondo delle imprese. Al centro della discussione, l’ipotesi di introdurre un permesso annuale a pagamento – pari a 1.000 euro – anche per i veicoli a trazione esclusivamente elettrica, oggi ammessi gratuitamente.

Confcommercio Roma esprime forte preoccupazione. Il presidente Pier Andrea Chevallard parla di un segnale incoerente rispetto al percorso di transizione ambientale sostenuto negli ultimi anni: dopo aver incentivato l’acquisto di veicoli a basse emissioni, l’eventuale introduzione di un ticket di ingresso così oneroso finirebbe per penalizzare proprio chi ha investito in quella direzione.

Le nuove direttive del Campidoglio

I provvedimenti di indirizzo firmati dall’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, saranno sottoposti alla Giunta entro febbraio e si inseriscono nel quadro delle misure per ridurre la pressione del traffico nel centro storico, area riconosciuta patrimonio Unesco.

La prima direttiva prevede l’istituzione di un pass annuale a pagamento, del valore di 1.000 euro, per le auto elettriche, in sostituzione dell’attuale accesso gratuito alla ZTL (resterebbe gratuita la sosta sulle strisce blu). L’esenzione dal pagamento sarebbe mantenuta per i cittadini che già dispongono di titolo di accesso per specifiche condizioni – residenti, persone con disabilità, rappresentanti di commercio, strutture alberghiere.

La seconda direttiva riguarda la sosta nelle aree tariffate: per i veicoli ibridi si prospetta la revisione del regime di gratuità previsto dalla Deliberazione n. 257/2008. La sosta diventerebbe a pagamento per i non residenti nel proprio ambito territoriale, in particolare per i veicoli mild hybrid; resterebbe invece l’esenzione per full hybrid e plug-in hybrid.

Le preoccupazioni del commercio

Secondo Confcommercio Roma, la combinazione di queste misure potrebbe avere effetti rilevanti sul tessuto economico del centro storico. I dati richiamati dall’associazione parlano di una riduzione del 60-65% dell’afflusso dei cittadini romani nell’area centrale, con attività commerciali che faticano a compensare il calo attraverso il solo turismo.

Il timore è quello di una progressiva desertificazione sociale, con un centro sempre più frequentato da residenti e visitatori occasionali, ma meno accessibile per chi vive e lavora nella città. Chevallard invita l’amministrazione a valutare attentamente l’impatto economico delle scelte, sottolineando come una città storica resti vitale solo se sostenuta da un equilibrio tra tutela, mobilità e servizi.

Infrastrutture e confronto istituzionale

Confcommercio evidenzia inoltre la necessità di potenziare le infrastrutture prima di irrigidire ulteriormente l’accesso: parcheggi di scambio adeguati, collegamenti pubblici efficienti e tariffe sostenibili rappresenterebbero, secondo l’associazione, condizioni indispensabili per accompagnare una trasformazione strutturale della mobilità.

La richiesta formale è quella di aprire un tavolo di confronto, così da individuare soluzioni meno penalizzanti per le imprese e più coerenti con una visione di lungo periodo. Il nodo resta aperto: da un lato la riduzione del traffico e la tutela del patrimonio storico; dall’altro la tenuta economica di un’area che continua a rappresentare uno dei motori commerciali e culturali della Capitale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.