Zone montane, via libera in Commissione alla legge sui contributi agricoli: ora il testo passa all’Aula
06/02/2026
La Commissione Agricoltura e Ambiente del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Giulio Menegali Zelli, ha approvato all’unanimità la proposta di legge regionale n. 193 del 25 febbraio 2025, dedicata ai contributi per favorire l’uso agricolo delle zone montane. Il provvedimento, di cui Flavio Cera è primo firmatario, ha ricevuto il parere favorevole sugli emendamenti già licenziati in Commissione Bilancio, illustrati dall’assessore regionale Giancarlo Righini, e approda ora all’esame dell’Aula consiliare.
L’obiettivo dichiarato è contrastare l’abbandono progressivo delle aree montane del Lazio, riconosciute come presidio strategico per la tutela del suolo, la salvaguardia della biodiversità e la valorizzazione delle risorse naturali. Nonostante il ricorso a strumenti comunitari, come l’indennità compensativa, il quadro territoriale continua a mostrare segnali di degrado e perdita di presidio agricolo: da qui la scelta di un intervento mirato e strutturato.
Finalità e struttura del provvedimento
La proposta di legge si compone di otto articoli. Il primo definisce oggetto e finalità: favorire l’uso agricolo delle zone montane per prevenirne l’abbandono, ridurre il rischio di dissesti legati all’incuria dei terreni e sostenere lo sviluppo economico locale, anche attraverso i prodotti tipici.
Gli articoli successivi delineano due tipologie di contributi e i relativi requisiti di accesso. Da un lato, un sostegno agli onorari notarili per l’acquisto di terreni o fabbricati agricoli situati in zone totalmente montane; dall’altro, un contributo diretto a favore di chi mantiene attiva la coltivazione in queste aree, anche se non imprenditore agricolo.
I contributi previsti
Nel dettaglio, la legge introduce:
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Contributi per spese notarili legate all’acquisto di terreni agricoli (superficie minima 2.500 mq) o fabbricati rurali in zone totalmente montane: da un minimo di 500 a un massimo di 2.500 euro. È prevista una priorità per i soggetti under 41, per gli agricoltori in forma associata e per chi acquisisce superfici più estese.
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Contributi per l’attività agricola in zone montane (superficie minima 1.000 mq), destinati a proprietari o affittuari non imprenditori agricoli che mantengono coltivazioni arboree in buono stato. Gli importi variano da 150 a 600 euro e si articolano in:
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10 euro per ciascuna pianta di olivo, noce, nocciolo, castagno e altre specie arboree da frutto;
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50 euro ogni 1.000 mq coltivati a vite, sia da tavola sia da vino.
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Attuazione, risorse e voto unanime
L’articolo 5 affida alla Giunta regionale del Lazio il compito di definire, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, criteri operativi, priorità, modalità di erogazione e istruzioni per la presentazione delle domande, oltre a eventuali ulteriori tipologie contrattuali ammissibili. Seguono le clausole sul rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato e sulla valutazione degli effetti finanziari.
Per il triennio 2026-2028 è previsto uno stanziamento complessivo articolato in 130mila euro per il 2026 e 250mila euro per ciascuna delle annualità 2027 e 2028. Nel primo anno, 50mila euro sono destinati alle spese notarili e 80mila alle coltivazioni; dal 2027 le risorse salgono rispettivamente a 100mila e 150mila euro.
Alla seduta hanno partecipato ed espresso voto favorevole, oltre al presidente Zelli e al proponente Cera, il vicepresidente Vittorio Sambucci e i consiglieri Daniele Maura, Michele Nicolai, Emanuela Zappone, Marietta Tidei e Valerio Novelli.
Focus su vino e olio: audizione molto partecipata
Subito dopo, l’ottava commissione si è riunita in sala Mechelli per l’audizione sulla proposta di legge regionale n. 219 dell’11 luglio 2025, dedicata alla disciplina delle strade del vino e dell’olio extravergine di oliva, iniziativa della Giunta regionale illustrata ancora dall’assessore Righini. L’incontro ha registrato un’ampia partecipazione e valutazioni positive da parte delle principali associazioni di settore – Cia Lazio, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri – oltre a consorzi, biodistretti, ordini professionali e numerose aziende agricole e cantine private.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to