ZES e territori di confine, la Regione Lazio stanzia 6 milioni per i piccoli Comuni di Frosinone e Latina
23/03/2026
La Regione Lazio sceglie di intervenire su una delle aree più delicate del rapporto tra politiche di sviluppo e coesione territoriale: quella dei Comuni che, pur trovandosi a ridosso dei territori inclusi nella Zona economica speciale unica del Mezzogiorno, restano esclusi dalle relative agevolazioni. La decisione di destinare 6 milioni di euro nel triennio 2026-2028 ai piccoli Comuni delle province di Frosinone e Latina nasce proprio da questa frattura, che rischia di produrre effetti concreti sul piano economico, amministrativo e competitivo.
Il provvedimento punta a compensare gli squilibri che possono generarsi tra aree molto vicine dal punto di vista geografico ma sottoposte a regimi differenti. In altre parole, la Regione prova a evitare che pochi chilometri di distanza si traducano in una penalizzazione strutturale per territori che condividono caratteristiche economiche, reti di prossimità e dinamiche produttive simili a quelle dei Comuni compresi nella ZES. È un tema tutt’altro che marginale, perché riguarda la capacità delle istituzioni di leggere le conseguenze reali delle scelte normative e di intervenire prima che le differenze diventino disuguaglianze più profonde.
Un intervento perequativo per contenere gli squilibri competitivi
La misura, prevista dalla legge regionale di stabilità 2026 e attuata attraverso una specifica delibera, è destinata ai Comuni con meno di 15 mila abitanti collocati entro una distanza massima di 25 chilometri dai territori delle regioni Abruzzo, Molise e Campania ricompresi nella ZES unica. Il criterio scelto è quindi territoriale, ma costruito su basi tecniche dichiaratamente oggettive: la selezione dei beneficiari avverrà infatti utilizzando dati ufficiali ISTAT e metodologie riconosciute per il calcolo della prossimità.
L’impianto del provvedimento rivela una volontà precisa: non limitarsi a una distribuzione generica di risorse, ma definire una platea coerente con il problema da affrontare. Il nodo, del resto, è molto chiaro. Se un Comune resta fuori da un sistema di agevolazioni che invece favorisce centri vicini e potenzialmente concorrenti, il rischio è quello di assistere a una progressiva perdita di attrattività, soprattutto per le attività economiche, per gli investimenti e per la capacità di trattenere funzioni e servizi.
L’assessore al Bilancio, alla Programmazione economica e all’Agricoltura, Giancarlo Righini, ha letto il provvedimento in questa prospettiva, parlando di una scelta di equità territoriale e di tutela per i territori di confine. Il punto politico e amministrativo sta proprio qui: riconoscere che la coesione non si misura soltanto nelle grandi aree urbane o nelle grandi opere, ma anche nella capacità di proteggere i Comuni più piccoli dagli effetti indiretti delle disparità normative.
Risorse annuali e criteri semplici per aiutare la programmazione locale
Sul piano finanziario, la Regione ha previsto 2 milioni di euro per ciascun anno dal 2026 al 2028. Le somme verranno ripartite tra i Comuni beneficiari in proporzione alla popolazione residente, con la garanzia di un contributo minimo di 10 mila euro annui per ciascun ente. La scelta dell’erogazione in un’unica soluzione annuale risponde a un’esigenza molto concreta: semplificare le procedure e consentire alle amministrazioni locali di programmare con maggiore chiarezza l’utilizzo delle risorse.
Anche questo aspetto merita attenzione. Nei piccoli Comuni, spesso caratterizzati da strutture amministrative ridotte e da margini finanziari limitati, la prevedibilità delle entrate e la snellezza dei meccanismi di assegnazione contano quanto, se non più, dell’entità assoluta del contributo. Un fondo distribuito con criteri leggibili e tempi definiti può infatti tradursi in una maggiore capacità di pianificare interventi, sostenere servizi o rafforzare misure utili alla tenuta del tessuto locale.
La Regione presenta l’intervento come una misura di riequilibrio, non come un sostegno assistenziale. È una distinzione importante, perché chiarisce la natura dell’operazione: non si tratta di compensare genericamente un disagio, ma di riequilibrare condizioni alterate da una diversa collocazione normativa. In questo senso, il provvedimento assume un valore politico che va oltre la sola dotazione finanziaria. Segnala la volontà di presidiare i margini del territorio regionale, là dove gli effetti delle politiche nazionali possono produrre vantaggi selettivi e, di riflesso, nuove fragilità.
Piccoli Comuni e coesione territoriale, una partita che riguarda l’intero Lazio
La scelta di concentrare l’attenzione sui piccoli Comuni di Frosinone e Latina mette in evidenza una questione spesso sottovalutata nel dibattito pubblico: la tenuta dei territori periferici dipende anche dalla capacità di neutralizzare gli svantaggi competitivi che nascono lungo le linee di confine. In aree già esposte a spopolamento, difficoltà infrastrutturali o minore intensità di investimenti, una disparità di trattamento rispetto ai territori limitrofi può accentuare problemi già presenti.
Con questo stanziamento, la Regione Lazio tenta di offrire una risposta che tiene insieme sostenibilità finanziaria, responsabilità istituzionale e attenzione alla dimensione locale. Il messaggio politico è netto: la vicinanza geografica a una ZES non può trasformarsi in un elemento penalizzante per chi resta appena fuori dal perimetro delle agevolazioni. La tenuta economica e sociale dei Comuni di confine, in questa lettura, viene considerata parte integrante di una strategia più ampia di equilibrio regionale.
Resta ora da vedere quale impatto concreto avrà la misura sui territori interessati e in che modo i Comuni riusciranno a utilizzare le risorse per rafforzare la propria capacità amministrativa e il proprio tessuto economico. Ma la direzione scelta appare chiara: ridurre le asimmetrie, riconoscere le fragilità dei margini e impedire che la geografia delle agevolazioni finisca per disegnare nuove disparità all’interno del Lazio.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to