Villa Torlonia, il Casino Nobile ritrova il suo volto ottocentesco
04/02/2026
A quasi vent’anni dalla prima apertura al pubblico del 2006, il Casino Nobile torna a mostrarsi nel suo pieno assetto di villa nobiliare ottocentesca. Con la conclusione dei lavori di manutenzione avviati nell’ottobre 2025, l’edificio riacquista leggibilità architettonica e qualità formale, restituendo alla città uno dei fulcri storici e simbolici di Villa Torlonia. L’intervento è stato realizzato da Zètema Progetto Cultura per conto della Sovrintendenza Capitolina.
Edificio in stile neoclassico, il Casino Nobile deve il suo aspetto attuale a una stratificazione di interventi avviati agli inizi dell’Ottocento, cui contribuirono architetti e artisti di primo piano, tra cui Giuseppe Valadier. La grande cordonata d’accesso e il prospetto colonnato, dominato dal timpano con l’altorilievo in terracotta di Rinaldo Rinaldi, raffigurante Bacco di ritorno dalle Indie, continuano a rendere il Casino una delle presenze più riconoscibili e iconiche dell’intero complesso.
Un restauro mirato tra architettura e decorazione
I lavori hanno interessato in modo puntuale le facciate e tutte le decorazioni architettoniche aggettanti, restituendo coerenza cromatica e integrità materica agli apparati esterni. Particolare attenzione è stata riservata proprio all’altorilievo del timpano, oggetto di un restauro completo che ne ha recuperato la leggibilità plastica e narrativa. Contestualmente, sono stati sottoposti a manutenzione anche gli infissi lignei, con la revisione generale e la parziale sostituzione di persiane e portoni, nel rispetto dei materiali e delle soluzioni storiche.
L’intervento non ha avuto carattere invasivo, ma si è mosso lungo la linea della conservazione consapevole, restituendo all’edificio la dignità formale originaria senza alterarne l’identità storica.
Villa Torlonia come sistema culturale integrato
Il recupero del Casino Nobile si inserisce in un più ampio programma di valorizzazione di Villa Torlonia, avviato da tempo e articolato su più livelli. Nel 2024 è stato aperto al pubblico il bunker utilizzato come rifugio durante la Seconda guerra mondiale, con un allestimento site-specific e immersivo. Nel 2025 ha riaperto il Museo della Scuola Romana, con un nuovo percorso espositivo che raccoglie oltre 150 opere tra la prima e la seconda guerra mondiale, già visitato da più di 27.000 persone.
A rafforzare l’attrattività della Villa ha contribuito anche il programma espositivo diffuso, con mostre ospitate nei diversi edifici del complesso, come l’antologica di Antonio Scordia al Casino dei Principi e la recente esposizione dedicata a Niki Berlinguer alla Casina delle Civette, entrambe accolte con un buon riscontro di pubblico.
Cura del verde e identità paesaggistica
Parallelamente agli interventi sugli edifici, una particolare attenzione è stata riservata anche al verde storico della Villa, in collaborazione con il Dipartimento Tutela Ambientale. Sono stati rifatti alcuni percorsi viari e messe in sicurezza le alberature a rischio cedimento. È inoltre previsto, entro febbraio 2026, il reintegro di un numero significativo di piante secondo un progetto mirato alla valorizzazione delle essenze storiche, tra cui Quercus ilex, Pinus halepensis, Pinus pinea, Cupressus sempervirens e Cedrus libani.
Il ritorno del Casino Nobile nel suo pieno splendore rafforza così l’idea di Villa Torlonia come luogo unitario, dove architettura, arte, paesaggio e memoria storica dialogano in modo continuo, offrendo a cittadini e visitatori un’esperienza culturale stratificata e consapevole.