Una giornata per ascoltare i giovani: a Roma istituzioni, scuole e associazioni insieme per i diritti dell’infanzia
di Redazione
25/11/2025
Nella Sala Mechelli del Consiglio Regionale si è respirata un’atmosfera intensa, fatta di interventi istituzionali ma anche di racconti personali, di richiami alla responsabilità e di un’attenzione concreta verso ciò che i ragazzi vivono nelle scuole, negli spazi digitali, nelle famiglie e, talvolta, in contesti molto più fragili. La Giornata Internazionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, promossa dal Garante Monica Sansoni, ha offerto la possibilità di osservare da vicino come la tutela dei minori sia un lavoro che richiede ascolto, presenza e una rete capace di agire in modo coordinato.
Le istituzioni delineano nuove strategie di collaborazione
Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio Regionale, ha aperto la mattinata ricordando che i ragazzi devono essere accompagnati in un percorso di crescita che richiede competenze e responsabilità condivise. Il protocollo contro bullismo e cyberbullismo firmato con le società sportive è stato citato come esempio di un metodo che punta a coinvolgere realtà complementari per costruire un ambiente più sicuro.
Monica Sansoni ha annunciato la firma di due nuovi protocolli — con la Croce Rossa Italiana e con l’Osservatorio sul Bullismo — che si aggiungeranno a quelli, già imminenti, con Corecom e Asl Latina. Sono tasselli che compongono una rete che vuole essere efficace e vicina ai territori.
Le parole del Presidente regionale della CRI, Salvatore Coppola, hanno riportato l’attenzione sul valore umano del lavoro svolto accanto ai bambini più vulnerabili. Il suo intervento ha offerto una prospettiva fatta di esperienze quotidiane, ricordando la necessità di far sentire i ragazzi visti e accompagnati. Anche il Presidente dell’Osservatorio, Luca Massaccesi, ha insistito sulla necessità di unire competenze e azioni, affinché la tutela non resti un principio astratto.
La tutela dei minori tra digitale, educazione e fragilità sociali
Un momento forte è stato quello dedicato alla memoria di Paolo Mendico, ricordato dall’Assessore Giuseppe Schiboni. Quel richiamo ha dato corpo alla gravità del fenomeno del bullismo, ricordando che ogni episodio ha conseguenze profonde e collettive.
La Polizia Postale, rappresentata dalla Vice Questore Aggiunto Enrica Astone, ha ampliato il discorso alle responsabilità nel digitale, ambito in cui discriminazioni e rischi si presentano con forme sempre più subdole. Le sue parole hanno contribuito a delineare un quadro che richiede sia educazione che vigilanza.
Non meno importante il contributo del Garante dei detenuti, Stefano Anastasia, che ha richiamato l’attenzione sui ragazzi presenti negli istituti minorili, evidenziando il bisogno di sostenerli con strumenti che tengano conto della loro età, del loro percorso e del loro diritto a una crescita possibile.
A chiudere il cerchio, il Corecom ha portato il punto di vista del territorio, con la Presidente Eleonora Zazza che ha sottolineato la necessità di una presenza attiva nelle comunità.
La partecipazione degli studenti ha dato alla giornata un taglio autentico, mostrando come la tutela dei diritti debba partire proprio dal riconoscimento dei giovani come interlocutori reali e non come destinatari passivi di politiche e interventi.