Un Garante per gli anziani del Lazio: la Commissione Sanità approva la proposta di legge
di Redazione
15/11/2025
Una figura di garanzia e ascolto per chi spesso resta ai margini del dibattito pubblico. La Commissione Sanità e politiche sociali del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Alessia Savo (FdI), ha dato il via libera quasi unanime alla proposta di legge n. 187/2025, che istituisce il Garante regionale per i diritti delle persone anziane. Un segnale politico forte, condiviso da tutte le forze rappresentate in aula, che riconosce il peso crescente della popolazione over 65 nel tessuto sociale e l’urgenza di un presidio stabile a tutela dei loro diritti.
Un presidio di ascolto e tutela
Il testo, composto da otto articoli, definisce la nascita di un organo indipendente che opererà in autonomia dal governo regionale, con il compito di vigilare sull’attuazione delle politiche sociali e sanitarie e di segnalare situazioni di disagio, abbandono o abuso. Il Garante, eletto dal Consiglio regionale a maggioranza qualificata, resterà in carica per cinque anni e presenterà un rapporto annuale sulle criticità e le buone pratiche del sistema di welfare.
Tra i compiti principali figurano la raccolta di segnalazioni, la possibilità di richiedere documentazione alle strutture pubbliche e private, e la collaborazione con enti locali, ASL e organizzazioni del terzo settore per costruire una rete di protezione efficace e capillare.
Un consenso bipartisan e un impegno concreto
Sette articoli su otto sono stati approvati all’unanimità, con il solo articolo finanziario rinviato alla Commissione Bilancio per il parere tecnico. “Si tratta di una legge di civiltà”, ha dichiarato la presidente Savo, sottolineando come il provvedimento miri a “ricucire il rapporto tra istituzioni e cittadinanza attiva, partendo da chi ha più bisogno di ascolto”.
Il primo firmatario Marco Colarossi (Forza Italia) ha parlato di “una risposta concreta alla solitudine e alla fragilità di tante persone anziane, che non devono più sentirsi invisibili”.
Una volta completato l’iter nelle Commissioni, la proposta approderà in Aula consiliare per la discussione e la votazione finale, con l’obiettivo di istituire il Garante già entro il 2026.