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Un bene confiscato diventa cultura: nasce a Roma la Biblioteca “Cristiano Censi”

11/11/2025

Un bene confiscato diventa cultura: nasce a Roma la Biblioteca “Cristiano Censi”

La Giunta Capitolina ha dato il via libera alla concessione gratuita dell’immobile di via della Mercede 12A, confiscato alla criminalità organizzata, all’associazione Teatro Azione, una delle scuole di recitazione più antiche e autorevoli della capitale. Lo spazio diventerà la sede della nuova Biblioteca “Cristiano Censi”, intitolata al regista e pedagogo teatrale che nel 1983 fondò la scuola insieme a Isabella Del Bianco.

Cultura, legalità e memoria: il cuore del progetto

La nuova biblioteca nasce come spazio pubblico di cultura e legalità, un luogo aperto alla città e dedicato alla formazione artistica e civica. Al suo interno troveranno posto oltre 1000 volumi tra testi teatrali, letteratura, saggi di psicologia, comunicazione e regia, molti dei quali rari o di difficile reperibilità. Particolare rilievo avrà la sezione dedicata ai grandi autori del teatro del Novecento – da Pirandello a Dario Fo, da Brecht a Pinter – insieme a un fondo documentario di straordinario valore storico che include edizioni originali delle riviste Il Dramma e Sipario e una collezione di manoscritti autografi legati al lavoro pedagogico di Teatro Azione.

L’associazione curerà direttamente la gestione del centro, con un programma di attività civico-culturali che intrecciano arte, formazione e impegno etico, restituendo alla collettività uno spazio simbolo di rigenerazione morale.

Zevi: “Roma si rigenera attraverso la cultura”

“Un bene confiscato che rinasce come biblioteca rappresenta la migliore risposta al degrado morale e urbano – ha dichiarato l’assessore Andrea Tobia Zevi –. Roma si rigenera così: riportando alla collettività spazi che erano il volto dell’illegalità e trasformandoli in luoghi di cultura, memoria e partecipazione”.

Con questa iniziativa, Roma Capitale consolida il percorso di riutilizzo sociale dei beni confiscati, trasformandoli in centri di aggregazione, educazione e crescita civile. La Biblioteca “Cristiano Censi” sarà non solo un archivio teatrale ma un luogo di pensiero e di incontro, dove la cultura diventa una forma concreta di giustizia e di rinascita collettiva.