Tenta il borseggio sul bus 64, ma la vittima è una poliziotta: arrestato quarantenne
11/03/2026
Aveva scelto con attenzione il momento e il mezzo pubblico su cui agire, puntando su una delle linee più affollate della Capitale, frequentata quotidianamente da turisti, pellegrini e pendolari. Il piano di un quarantenne di origine romena, però, si è infranto contro un dettaglio che non aveva previsto: la persona presa di mira non era una passeggera qualunque, ma una giovane agente della Polizia di Stato appena uscita dal servizio.
L’episodio si è verificato a bordo del bus 64, una delle tratte più note di Roma, spesso al centro delle cronache proprio per i numerosi casi di borseggio. La poliziotta, da poco assegnata al commissariato San Vitale, era salita sull’autobus dopo aver terminato il proprio turno in servizio di ordine pubblico, diretta verso casa.
Il tentativo di furto tra i passeggeri
Il mezzo stava attraversando il centro storico quando la situazione ha iniziato a cambiare. All’altezza di piazza Venezia, mentre l’autobus proseguiva lungo il suo percorso, la giovane agente ha avvertito un movimento sospetto alle spalle. Un gesto rapido, quasi impercettibile, ma sufficiente a far scattare l’attenzione.
Girandosi, si è accorta che l’uomo stava cercando di sottrarle del denaro dalla borsa. L’intervento è stato immediato: il borseggiatore, colto sul fatto, ha capito di essere stato scoperto e ha tentato di guadagnare la fuga approfittando della fermata successiva. Appena le porte del bus si sono aperte, è balzato giù dal mezzo cercando di confondersi tra la folla.
Il tentativo di dileguarsi nel traffico e tra i passanti del centro storico non è però andato come sperato.
L’inseguimento e l’intervento della Polizia Locale
La giovane agente non ha esitato. Dopo essersi qualificata come appartenente alla Polizia di Stato, ha intimato l’alt all’uomo e si è lanciata all’inseguimento tra i passanti. La scena si è svolta in pochi istanti, tra lo stupore dei presenti e il viavai della zona.
Dopo pochi metri, la corsa del sospettato si è interrotta grazie all’intervento di una pattuglia della Polizia Locale di Roma Capitale, che si trovava nelle vicinanze ed è intervenuta su richiesta dell’agente. L’uomo è stato fermato e trattenuto fino all’arrivo di altri colleghi della Polizia di Stato.
Nel frattempo, la stessa agente aveva già contattato la Sala Operativa della Questura. Sul posto sono quindi arrivati gli operatori del I Distretto Trevi Campo Marzio, che hanno preso in consegna il fermato.
Gli accertamenti e la convalida dell’arresto
L’uomo è stato accompagnato negli uffici della Questura di Roma, in piazza del Collegio Romano, dove sono stati effettuati gli accertamenti di rito. Dagli approfondimenti è emerso che il quarantenne non fosse nuovo a episodi analoghi.
Alla luce degli elementi raccolti, per lui sono scattate le manette con l’accusa di furto aggravato.
Il giorno successivo, nelle aule del Tribunale di Roma a piazzale Clodio, l’arresto è stato convalidato dall’Autorità giudiziaria.
Come previsto dalla normativa vigente, si precisa che le evidenze investigative descritte si riferiscono alla fase delle indagini preliminari. Per l’indagato resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità con sentenza irrevocabile di condanna.
Articolo Precedente
O&DS, con Primocittadino.it l’AI trasforma gli open data della Pubblica Amministrazione in informazioni leggibili e accessibili
Articolo Successivo
11 marzo, la memoria europea delle vittime del terrorismo