WINConference a settembre a Roma

Bye bye donne in carriera: le donne manager chiedono più tempo per se stesse senza dover rinunciare al lavoro

Oggi le donne manager dedicano il 60% della propria giornata alla professione, ma il 91% di loro sogna una vita diversa. Anticipazioni della WINConference che si terrà a settembre a Roma.

Che fine ha fatto Miranda Priestly? La celebre direttrice della rivista di moda Runway nel film “Il Diavolo veste Prada”, tratto dall’omonimo romanzo di Lauren Weisberger, non è la più l’icona delle donne manager. Anni fa la scrittrice, per il ruolo di Miranda, si era ispirata alla famosa direttrice di Vogue America Anna Wintour, per la quale lei stessa da ragazza era stata l’assistente personale. Nel film la severa Miranda sottoponeva il personale e le sue due assistenti a un duro lavoro senza orari e a imprese impossibili, pena il licenziamento. Morale della favola: addio alla vita privata.

Ma, dopo dieci anni dall’uscita della pellicola, la storia cambia. Alle donne manager non va più di dedicare l’intera giornata al lavoro, vogliono più tempo per se stesse. A dirlo è stata l’indagine condotta da WIN (dati 2016), l’organizzazione internazionale di leadership femminile rivolta alle donne di tutto il mondo, che parteciperà alla Global WINConference a Roma dal 26 al 29 settembre (la conferenza dedicata alla leadership e al networking femminile più grande d”Europa).

Quindi, se tempo fa le lavoratrici erano ben disposte a dedicare il 60% della loro giornata alla professione per avanzare di carriera, ora non ne possono più. Il 31% delle donne in carriera intervistate sostiene di voler creare un giusto equilibrio tra lavoro e vita privata: 50% della giornata al lavoro, 30% a se stesse, 20% alla famiglia. Purtroppo, nella realtà la maggioranza delle donne manager dedica il 60% della propria giornata al lavoro e il restante 40% alla casa e al tempo per sé.

La mancanza di opportunità e il poco tempo a disposizione sono visti come i principali ostacoli allo sviluppo della propria carriera. «Non bisogna cambiare le donne ma creare il giusto ambiente di lavoro in cui possano esprimere il proprio potenziale» sostiene Kristin Engvig, imprenditrice, fondatrice e amministratore delegato di WIN. «Se accogliamo la diversità di genere e le diversità più in generale, nuove idee e creatività arriveranno di conseguenza. Promuovo la diversità perché penso che possa portare prospettive più interessanti nella vita e nel lavoro. La diversità comunque è già una realtà». La conferenza che si terrà a Roma riguarda il business, come gestire le aziende in modo più efficiente, e tante altre tematiche al femminile, con momenti di formazione.

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