Sport nel Lazio, audizione in Commissione sulla nuova legge regionale: consenso sull’impianto, richieste di integrazione
10/02/2026
La Commissione Cultura, spettacolo, sport e turismo della Regione Lazio, presieduta da Luciano Crea (Lista civica Rocca), ha avviato il ciclo di audizioni sulla proposta di legge regionale n. 180 del 18 novembre 2024, recante Norme in materia di sport. Il testo, di iniziativa della Giunta, punta a un riordino organico della disciplina regionale, superando la legge n. 15 del 2002, ritenuta non più adeguata a governare un settore profondamente mutato per dimensioni, funzioni e ricadute sociali.
La proposta si articola in 30 articoli, suddivisi in sei Capi, e attribuisce allo sport una funzione che intreccia salute, inclusione sociale, crescita educativa ed economica. Centrale è il rafforzamento della programmazione regionale, la valorizzazione dell’impiantistica e il coinvolgimento coordinato di soggetti pubblici e privati.
Il confronto con sindacati e associazioni di categoria
All’audizione hanno preso parte le principali organizzazioni sindacali e le associazioni rappresentative del settore, tra cui Slc Cgil Roma e Lazio, Cisl Fisascat Lazio, Uilcom Lazio, Ugl Fnos, Ugl Lazio, Cisal Sport e Terzo Settore, Fnp Confsal, Unilasp, Confcommercio–Confederazione dello sport, Unindustria–Sezione industria del turismo e tempo libero e Fiis–Federazione italiana imprenditori sportivi. Il giudizio complessivo sull’impianto normativo è stato positivo, riconosciuto come coerente con i principi di sussidiarietà e concertazione, ma non sono mancate richieste di miglioramento.
I sindacati hanno sollecitato un riferimento più esplicito al contratto collettivo nazionale dei lavoratori dello sport e, in particolare, l’inserimento di un coinvolgimento formale delle sigle sindacali negli organismi consultivi regionali, con specifico richiamo all’articolo 14. È stata inoltre proposta l’istituzione di un tavolo regionale permanente sullo sport e l’incentivazione di strumenti di welfare aziendale per il comparto.
Impiantistica, salute e dimensione economica dello sport
Nel dibattito è emersa con forza la centralità dell’impiantistica sportiva: sicurezza, innovazione tecnologica e gestione efficiente sono stati indicati come nodi prioritari, insieme alla necessità di una maggiore integrazione con Sport e Salute S.p.A.. Accoglienza favorevole ha ricevuto l’introduzione delle Palestre della Salute, considerate un presidio strategico per la prevenzione e il benessere, soprattutto per anziani e persone fragili.
Dal mondo imprenditoriale è arrivata la richiesta di riconoscere lo sport come settore produttivo a pieno titolo, capace di generare occupazione e sviluppo territoriale. In questa prospettiva sono state avanzate proposte operative: un piano annuale dello sport, un calendario strategico dei grandi eventi per il turismo sportivo, l’aggiornamento dell’anagrafe degli impianti, l’adozione di strumenti digitali – come un’app regionale dedicata – e il potenziamento dei buoni sport anche in chiave di “bonus salute”. Non è mancato il richiamo a politiche più incisive per i giovani, oltre la fascia dell’infanzia.
Nel corso della seduta sono intervenute anche le consigliere Edy Palazzi ed Emanuela Zappone (Fratelli d’Italia), che hanno ribadito il valore della concertazione con le associazioni sportive, la promozione dell’attività all’aperto e una programmazione condivisa dell’impiantistica.
Chiudendo i lavori, Luciano Crea ha ricordato che l’audizione rappresenta una tappa di un percorso più ampio e ha confermato l’obiettivo di giungere all’approvazione entro l’estate di una legge definita “storica” per lo sport nel Lazio. È stato infine richiamato il rilievo dei 24 milioni di euro destinati ai voucher sportivi per le famiglie laziali, misura che l’amministrazione intende riproporre anche nel 2026.