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Spaccio tra Tor Bella Monaca, San Basilio e Montesacro: otto arresti della Polizia di Stato

13/03/2026

Spaccio tra Tor Bella Monaca, San Basilio e Montesacro: otto arresti della Polizia di Stato

Un’azione rapida, concentrata in poche ore e costruita sulla conoscenza precisa delle dinamiche dello spaccio di quartiere. È così che i Falchi della Polizia di Stato di Roma hanno colpito quello che gli investigatori descrivono come un vero e proprio triangolo dello spaccio, esteso tra Tor Bella Monaca, San Basilio e Montesacro, tre aree della città dove il traffico al dettaglio di sostanze stupefacenti continua a rappresentare un fronte delicato sotto il profilo della sicurezza urbana.

Il bilancio dell’operazione parla di otto pusher arrestati in sei distinti interventi, con il sequestro complessivo di 270 dosi di droga, tra cocaina e hashish, e di circa 3 mila euro in contanti, ritenuti dagli investigatori provento dell’attività di spaccio. Un risultato che fotografa, ancora una volta, la capillarità di un mercato illecito che si muove attraverso scambi veloci, vedette, nascondigli improvvisati e una distribuzione costruita su ruoli ben definiti.

San Basilio e Tor Bella Monaca, le piazze sorvegliate dello spaccio

Il primo intervento è scattato a San Basilio, dove gli agenti hanno individuato un giovane il cui continuo andirivieni aveva attirato l’attenzione. Quando si è accorto di essere osservato, il sospettato ha tentato di fuggire tra le strade del quartiere, provando anche a disfarsi di un involucro contenente circa 20 grammi di hashish. La fuga è durata poco. Una volta bloccato, il giovane è stato arrestato e la successiva perquisizione domiciliare ha permesso di sequestrare materiale per il confezionamento della droga e 2.400 euro in contanti, considerati compatibili con un’attività di spaccio già avviata.

A Tor Bella Monaca il quadro emerso dagli interventi dei Falchi appare ancora più strutturato. Nei lotti popolari del quartiere gli agenti hanno individuato e interrotto schemi di cessione ripetuti, fondati su gesti essenziali, contatti rapidi e coperture garantite da sentinelle incaricate di segnalare eventuali controlli. In questo contesto sono stati arrestati cinque pusher e sono state sequestrate oltre 260 dosi di cocaina, insieme a denaro contante in banconote di piccolo e medio taglio, tipicamente associato alla vendita al dettaglio.

L’impressione, leggendo la ricostruzione investigativa, è quella di un’organizzazione minuta ma estremamente funzionale, fondata su automatismi consolidati e su una presenza costante sul territorio, capace di adattarsi agli spostamenti della clientela e ai controlli di polizia.

Montesacro, il parco trasformato in base operativa

L’ultimo segmento dell’operazione ha riguardato Montesacro, e in particolare l’area di Villa di Piazza Sempione, dove i Falchi hanno ricostruito i movimenti di una coppia di giovani impegnata nello spaccio. Anche in questo caso la modalità operativa seguiva uno schema preciso, con una distribuzione dei compiti pensata per rendere più difficile l’intervento delle forze dell’ordine.

Secondo quanto emerso, il sistema prevedeva una rigida separazione tra il contatto iniziale con il cliente, la consegna della sostanza e la gestione del denaro. La base operativa non era custodita in un appartamento o in un locale, ma nascosta in modo rudimentale nei pressi di un albero, sotto una pietra, dove gli agenti hanno recuperato altre dosi di hashish per un peso complessivo superiore ai 50 grammi.

Con l’arresto dei due presunti complici è scattato anche il sequestro della sostanza stupefacente, del denaro e del materiale per il confezionamento trovato in loro possesso. Un dettaglio che conferma come anche in contesti apparentemente informali lo spaccio segua logiche organizzative tutt’altro che occasionali.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria. Gli indagati risultano gravemente indiziati del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Resta fermo, come previsto dall’ordinamento, che per ciascuno vale il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.