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Spaccio nelle periferie di Roma, otto arresti con l’azione mirata dei Falchi

09/02/2026

Spaccio nelle periferie di Roma, otto arresti con l’azione mirata dei Falchi

Nelle periferie della Capitale l’attività di contrasto allo spaccio prosegue con modalità operative che privilegiano l’osservazione diretta e l’inserimento silenzioso nel tessuto urbano, una strategia che nelle ultime ore ha portato a otto arresti tra Tor Bella Monaca e Ponte di Nona. I Falchi della Polizia di Stato, reparto specializzato nei servizi “a quota strada”, hanno agito mimetizzandosi tra androni, muretti condominiali e veicoli in sosta, intercettando dinamiche di vendita sempre più articolate e sistemi di occultamento studiati per sfuggire ai controlli.

La mappatura delle aree sensibili e l’intervento a Tor Bella Monaca

L’operazione ha preso avvio da una ricognizione accurata delle zone più esposte del quadrante orientale di Roma, nell’area compresa tra viale dell’Archeologia e il cosiddetto “Ferro di Cavallo”. Qui gli agenti della VI sezione della Squadra Mobile si sono fusi con l’ambiente circostante, osservando gesti e segnali che scandivano i turni di spaccio. Il momento decisivo è arrivato durante il cambio tra due pusher che avevano trasformato un muretto condominiale in un deposito operativo. Fermati mentre concludevano una cessione, uno dei due ha tentato di disfarsi della droga occultandola dietro il punto d’appoggio; addosso gli sono stati trovati oltre 300 involucri di cocaina cruda e cotta. Il complice, pronto a subentrare, trasportava 19 dosi e una somma di denaro suddivisa in banconote di piccolo taglio.

Tentativi di fuga e nuovi arresti nello stesso quadrante

Pochi minuti più tardi l’attenzione dei Falchi si è concentrata su un altro giovane che, dopo un breve contatto con un presunto acquirente, ha cercato di fuggire salendo rapidamente ai piani alti di uno stabile. L’inseguimento si è concluso con il suo blocco e il recupero di un borsello contenente circa cento dosi di cocaina e oltre 350 euro in contanti, confermando una gestione organizzata della vendita al dettaglio.

Ponte di Nona e i sistemi di occultamento “magnetici”

Un diverso schema operativo è emerso a Ponte di Nona, dove lo spaccio si reggeva su vedette e “traghettatori” incaricati di accompagnare i clienti. Due pusher, attivi tra via Capitini e via Luthuli, si alternavano nelle fasi di contatto e consegna, pronti a disperdersi tra i palazzi; il tentativo di fuga è stato neutralizzato con il sequestro di 14 dosi di cocaina. Ancora più elaborato il sistema adottato da altri due arrestati, che avevano realizzato un deposito “viaggiante” fissato con calamite sotto il telaio di un’auto: smascherati mentre recuperavano la droga dal nascondiglio, custodivano 11 dosi pronte per la vendita.

L’ultimo intervento a ovest della Capitale

L’azione si è estesa anche alla periferia ovest di Roma, dove l’attenzione degli agenti si è soffermata su un uomo di 48 anni di origine filippina, notato in via Pescaglia per un comportamento ritenuto sospetto. Il controllo ha portato al rinvenimento di dosi di shaboo pronte per lo spaccio, trovate sia addosso sia all’interno dell’abitazione, determinando l’arresto.

L’attività dei Falchi prosegue nelle aree più sensibili della città con l’obiettivo di smontare i meccanismi dello spaccio e restituire spazi di legalità a contesti urbani in cui le reti criminali si adattano con soluzioni sempre più creative. Come previsto dalla legge, per tutte le persone coinvolte vale il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.