Caricamento...

Roma Rete News 24 Logo Roma Rete News 24

Spaccio “a cielo aperto” nella periferia nord-est: sette arresti in tre giorni

12/02/2026

Spaccio “a cielo aperto” nella periferia nord-est: sette arresti in tre giorni

Dai micro-depositi ricavati dentro un lucchetto metallico fino alla gestione “segmentata” dell’offerta, con pusher in coppia incaricati di proporre sostanze diverse a seconda della domanda: è uno spaccato articolato quello ricostruito dai Falchi della Polizia di Stato nella periferia nord-est della Capitale. Negli ultimi tre giorni la VI Sezione della Squadra Mobile ha arrestato sette persone tra Quarticciolo, Tor Bella Monaca, Don Bosco e Borgata Fidene.

L’attività investigativa, condotta mimetizzandosi tra edilizia popolare e aree verdi, ha documentato un’organizzazione flessibile, capace di adattare nascondigli, dosi e modalità di contatto alle dinamiche della “piazza”. Non solo controllo del territorio, ma anche differenziazione dell’offerta e turnazione delle postazioni.

Coppie, postazioni e “segmentazione” dell’offerta

Tra viale dell’Archeologia e la zona nota come “Ferro di cavallo” sono scattate le prime quattro manette. Due coppie operavano in postazioni predefinite, suddividendosi le sostanze: uno gestiva l’hashish, l’altro la cocaina. Un trentaduenne tunisino presidiava le cessioni di hashish con punto di riferimento un cassonetto dei rifiuti; un ventiseienne rumeno riforniva di cocaina, con dosi occultate tra androni, tubature e intercapedini murarie.

Il bilancio del sequestro parla di 12 involucri di hashish e circa 400 dosi di cocaina, oltre a 500 euro in contanti ritenuti provento delle vendite. Poco dopo, un’altra coppia è stata bloccata mentre “indirizzava” la clientela tra cocaina “cruda” e “cotta”, modulando la proposta in base alle richieste: 28 le dosi sequestrate.

Micro-depositi e consegne “delivery”

Alla Borgata Fidene gli agenti hanno individuato un sistema più sofisticato: un quarantacinquenne di origini filippine custodiva cristalli di shaboo in un micro-deposito ricavato all’interno di un lucchetto metallico fissato a un cancello, prelevando la sostanza al momento della vendita per ridurre il rischio di sequestro.

Gli ultimi due arresti sono maturati tra il Quarticciolo e Prima Porta: uno durante il classico scambio droga-denaro, l’altro a bordo di un’auto in modalità “delivery”. Complessivamente sono stati sequestrati ulteriori 60 involucri tra hashish e cocaina.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria. Le contestazioni riguardano la detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; per alcuni indagati si procederà anche per ulteriori profili emersi nel corso degli interventi. Le informazioni diffuse attengono alla fase delle indagini preliminari e, per gli indagati, vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.