Servizi sociosanitari per anziani nel Municipio III: incontri pubblici e accesso alle domande
20/01/2026
Quando un familiare anziano ha bisogno di supporto — assistenza a casa, orientamento tra prestazioni sanitarie e interventi sociali, percorsi di non autosufficienza — la difficoltà spesso non è “capire se esiste un servizio”, ma capire quale sia la porta giusta e quali documenti servano per non perdere settimane tra uffici e rimpalli. Nel Municipio Roma III Montesacro, per rispondere in modo diretto a queste esigenze, i Servizi Sociali municipali, la ASL Roma 1 – Distretto 3 e il progetto di Portierato sociale gestito da Anteas Roma OdV hanno organizzato tre incontri aperti alla cittadinanza tra gennaio e maggio, ospitati in tre Centri Sociali municipali.
Il primo appuntamento è fissato per martedì 27 gennaio, dalle 15:30 alle 17:30, al CSAQ Cifariello (Via Cifariello 1, Vigne Nuove).
Quali servizi si attivano sul territorio: la “mappa” dei percorsi più richiesti
Il fulcro dell’accesso integrato è il PUA – Punto Unico di Accesso, che nasce proprio per coordinare funzioni socio-assistenziali e socio-sanitarie tra Municipio e Distretto ASL, riducendo la frammentazione degli interventi e favorendo risposte più tempestive, soprattutto per le persone fragili.
Dentro questa cornice rientrano, in genere, i percorsi legati a:
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valutazione dei bisogni e presa in carico sociale/sanitaria;
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sostegni per la permanenza a domicilio (quando la fragilità cresce e serve un aiuto strutturato);
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orientamento su soluzioni residenziali e semiresidenziali (inclusi i passaggi legati alle RSA, dove previsti);
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informazioni su agevolazioni, contributi e misure collegate alla non autosufficienza, quando applicabili.
Gli incontri servono proprio a mettere ordine: chiarire che cosa è di competenza municipale, che cosa passa per il distretto sanitario, quali passaggi sono obbligati e quali invece sono scorciatoie legittime.
Come fare domanda: PUA, Portierato sociale e documenti utili
Per il Distretto 3 è indicato il PUA presso il Poliambulatorio Lampedusa (Via Lampedusa 23), con accesso diretto e telefonico in specifiche fasce orarie; sono riportati anche telefono ed email dedicata.
Un dettaglio pratico che fa la differenza: è previsto che l’ultimo ingresso avvenga poco prima della chiusura, per garantire un tempo adeguato alla fase di accoglienza.
Accanto al canale istituzionale, il Portierato sociale lavora come presidio di prossimità: accoglie, ascolta e soprattutto aiuta a orientarsi tra servizi socio-sanitari, amministrativi e assistenziali, accompagnando le persone che percepiscono gli uffici come “distanti” o complessi.
Per arrivare preparati (sia al PUA sia agli incontri), in genere conviene avere con sé:
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documento e tessera sanitaria dell’interessato;
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eventuale ISEE aggiornato (se richiesto dalla misura);
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certificazione/relazione medica recente se il bisogno è sanitario o legato alla non autosufficienza;
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verbali di invalidità o riconoscimenti già ottenuti, se presenti;
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delega semplice, se si agisce per conto di un familiare.