Sanità Lazio, firmato l’accordo per le indennità nei Pronto Soccorso: oltre 65 milioni al personale
30/03/2026
È stato siglato l’accordo tra la Regione Lazio e le organizzazioni sindacali CISL FP, FIALS, NURSIND e NURSING UP per la ripartizione delle risorse destinate alle indennità del personale dei Pronto Soccorso. Un’intesa attesa, che interviene su una delle aree più esposte del sistema sanitario e che consente di sbloccare oltre 65 milioni di euro riferiti alle annualità 2023, 2024 e 2025.
Il provvedimento introduce una distribuzione articolata delle risorse e riconosce, almeno in parte, il carico di lavoro e le condizioni operative complesse che caratterizzano i servizi di emergenza-urgenza. Si tratta di un passaggio che riguarda migliaia di operatori sanitari impegnati quotidianamente in contesti ad alta intensità assistenziale, spesso segnati da pressione costante, turni gravosi e gestione di situazioni critiche.
Arretrati e nuove risorse: come vengono distribuiti i fondi
Nel dettaglio, l’accordo prevede oltre 41 milioni di euro di arretrati, con un riconoscimento che può arrivare fino a 17.600 euro pro capite per il triennio 2023-2025. A questi si aggiungono le risorse complessive, così suddivise: 9,6 milioni per il secondo semestre del 2023, 14,7 milioni per il 2024, 17,3 milioni per il 2025 e 19,8 milioni per il 2026.
Per l’anno 2026 è stato inoltre previsto un ulteriore stanziamento di 3,7 milioni di euro a carico del bilancio regionale, che verrà erogato in forma una tantum con decorrenza mensile. Questo intervento aggiuntivo viene esplicitamente collegato al riconoscimento del disagio lavorativo che caratterizza l’attività nei Pronto Soccorso, contesti in cui l’intensità operativa e la pressione organizzativa rappresentano una costante.
Indennità differenziate in base ai ruoli e alle responsabilità
I valori delle indennità non saranno uniformi, ma calibrati in base alle diverse figure professionali presenti nei servizi di emergenza. I criteri adottati tengono conto della responsabilità diretta, della presa in carico dei pazienti e delle procedure operative svolte. Una scelta che punta a riconoscere in modo più aderente le differenze di ruolo e di impegno all’interno delle équipe sanitarie.
Le aziende ospedaliere e sanitarie del Lazio inizieranno a erogare gli importi attraverso ratei mensili. A parità di monte risorse assegnato a ciascuna struttura, per ogni operatore si prevede un incremento che può arrivare fino a circa 6.700 euro in più rispetto all’anno precedente, a seconda della posizione ricoperta e delle specifiche condizioni di lavoro.
Un intervento su uno dei nodi più critici della sanità
L’accordo interviene su un settore che negli ultimi anni ha evidenziato criticità strutturali, legate non solo alla carenza di personale, ma anche alla crescente complessità della domanda sanitaria. I Pronto Soccorso rappresentano spesso il primo punto di accesso al sistema sanitario e si trovano a gestire un flusso continuo di pazienti, con livelli di pressione che richiedono competenze elevate e una forte capacità di gestione dello stress.
Il riconoscimento economico introdotto con l’intesa non esaurisce le questioni aperte, ma segna un passaggio concreto nella direzione di una maggiore attenzione verso il personale impegnato in questi servizi. Resta ora centrale la fase attuativa, con l’erogazione effettiva delle risorse e la verifica dell’impatto sulle condizioni di lavoro all’interno delle strutture sanitarie.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.