Sanità di prossimità, tre nuove strutture per la ASL Roma 2 tra Municipio V e VII
02/03/2026
Tre inaugurazioni in una mattinata segnano un ulteriore passo nel rafforzamento della sanità territoriale a Roma. Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, insieme al direttore generale della ASL Roma 2, Francesco Amato, ha tagliato il nastro dell’Ospedale di Comunità e della Casa della Comunità “Santa Caterina”, in via Forteguerri 4 (Municipio V), e della Casa della Comunità “Appio Claudio”, in via Cartagine 85 (Municipio VII).
Le nuove strutture si inseriscono nel piano di potenziamento dei presidi sanitari di prossimità avviato dalla Giunta regionale, con l’obiettivo di avvicinare i servizi ai cittadini e alleggerire la pressione sugli ospedali.
Ospedale di Comunità “Santa Caterina”: 15 posti letto e integrazione ospedale-territorio
Cuore dell’intervento nel Municipio V è l’Ospedale di Comunità “Santa Caterina”, una struttura da 15 posti letto su una superficie di circa 450 metri quadrati. La sua funzione è quella di intercettare bisogni assistenziali che non richiedono un ricovero ospedaliero per acuti, favorendo al contempo dimissioni protette e percorsi di continuità delle cure.
Tra gli obiettivi prioritari figurano l’integrazione tra ospedale e territorio, il raccordo tra servizi sanitari e sociali, l’assistenza ai pazienti cronici superata la fase acuta e il recupero funzionale in vista del rientro a domicilio. All’interno sono attivi servizi di assistenza sanitaria e infermieristica, assistenza medica, riabilitazione, prestazioni diagnostiche e terapeutiche di base, oltre ai percorsi di continuità assistenziale.
Per la realizzazione dell’Ospedale di Comunità sono stati impiegati fondi PNRR per un importo di 1.612.976,67 euro.
Le Case della Comunità: servizi integrati e accesso semplificato
Accanto all’ospedale è operativa la Casa della Comunità “Santa Caterina”, che amplia l’offerta già presente nel Municipio V, affiancandosi alle strutture “San Felice”, “Bresadola” e “La Rustica”. Qui trovano spazio sportelli polifunzionali (CUP), Punto Unico di Accesso (PUA), ambulatori specialistici e infermieristici, centro prelievi, ambulatorio TAO per la terapia anticoagulante orale, centro chirurgico multidisciplinare, centro di terapia del dolore, centro dialisi e servizi per la dichiarazione di volontà alla donazione di organi. Gli interventi di ristrutturazione sono stati finanziati con 1.241.873,21 euro.
Nel Municipio VII entra in funzione anche la Casa della Comunità “Appio Claudio”, che si aggiunge alle sedi “Antistio” e “Morena”. La struttura offre Centro Unico di Prenotazione e centro prelievi, PUA integrato, servizi di cure primarie con direzione distrettuale, rilascio esenzioni e buoni celiachia, Centrale Operativa Territoriale (COT), centro vaccinale, ambulatorio STP/ENI, ambulatorio infermieristico e programmi di screening oncologici e per l’HCV. Per la ristrutturazione sono stati investiti 2.251.061,14 euro.
L’apertura delle tre strutture consolida un modello che punta a una presa in carico più capillare, con servizi distribuiti nei quartieri e una maggiore integrazione tra assistenza sanitaria e sociale. Un assetto che mira a ridurre ricoveri impropri, facilitare i percorsi di cura e garantire risposte più rapide e coordinate ai bisogni della popolazione.
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