Sambucci eletto presidente della Commissione Sviluppo economico del Lazio
di Redazione
19/11/2025
Un passaggio di consegne che apre una nuova fase
Il Consiglio regionale del Lazio ha scelto il successore di Enrico Tiero alla guida della Commissione dedicata allo sviluppo economico e alle politiche produttive. La presidenza passa a Vittorio Sambucci, rappresentante di Fratelli d’Italia, eletto con cinque voti favorevoli e due schede bianche. Un risultato che ha confermato un clima complessivamente collaborativo e che lascia intuire la volontà dei commissari di proseguire i lavori con un approccio orientato alla continuità e alla responsabilità istituzionale.
Subito dopo l’elezione, Sambucci ha espresso un ringraziamento equilibrato e privo di enfasi, sottolineando di voler rappresentare un “valore aggiunto” per la Commissione. Una frase che rivela la consapevolezza del ruolo e delle sfide in atto, soprattutto in vista della nuova legge sul Consorzio industriale, citata da Marietta Tidei (Italia Viva) come uno dei primi dossier su cui sarà necessario lavorare.
Un imprenditore alla guida di una Commissione strategica
Il nuovo presidente, 51 anni, arriva da una lunga militanza amministrativa nella provincia di Latina: consigliere comunale e poi vicesindaco di Cisterna, ha costruito la sua identità politica attorno a temi legati allo sviluppo del territorio, con particolare attenzione alle esigenze delle imprese e delle attività agricole, ambito in cui opera professionalmente. La sua figura rappresenta una sintesi tra conoscenza amministrativa e esperienza diretta nelle filiere produttive locali, elemento che potrebbe incidere sulle priorità della Commissione.
L’organismo che ora guiderà ha competenze ampie: dalla ricerca alle start-up, dal commercio all’artigianato, dalla tutela dei consumatori alle politiche per l’industria. Settori che, in un contesto economico complesso come quello attuale, richiedono strategie capaci di mettere in relazione innovazione, investimenti e semplificazione amministrativa.
L’elezione di Sambucci arriva dunque in un momento in cui la Regione sta cercando di rafforzare la propria capacità di attrarre imprese, sostenere l’innovazione e creare condizioni favorevoli alla competitività. Il suo mandato si aprirà con un’agenda articolata e con la necessità di ascoltare territori diversi, cercando un equilibrio tra sviluppo locale e visione regionale.
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