Roma, più tempo per adeguarsi al nuovo Regolamento OSP: proroga al 31 marzo 2026
di Redazione
10/11/2025
Il cuore economico e sociale di Roma respira un po’ più libero. Dopo settimane di confronto tra amministrazione e associazioni di categoria, il Campidoglio ha annunciato la proroga al 31 marzo 2026 del termine per presentare le domande di adeguamento al nuovo Regolamento sull’Occupazione di Suolo Pubblico. Un rinvio di tre mesi che arriva come risposta concreta alle richieste dei commercianti, offrendo alle imprese uno spazio di respiro per completare le pratiche e adattarsi ai nuovi criteri senza l’urgenza che aveva accompagnato la scadenza originaria del 31 dicembre 2025.
Un equilibrio tra decoro urbano e vita economica
Il nuovo Regolamento OSP ridisegna la mappa degli spazi pubblici destinati ai dehors, ai tavolini e alle strutture all’aperto dei locali. L’obiettivo è garantire un uso più ordinato e sostenibile del suolo cittadino, mantenendo però viva quella vitalità economica e sociale che distingue Roma nei suoi quartieri storici e nelle periferie.
Le nuove regole impongono una domanda di concessione per tutti i titolari di pubblici esercizi, valutata secondo criteri urbanistici e paesaggistici diversi per ciascun ambito territoriale: Unesco, Città Storica e Suburbio. Un sistema pensato per conciliare esigenze estetiche e pratiche, ma che ha richiesto alle imprese un importante lavoro tecnico e documentale.
Senza la nuova domanda, la concessione decade automaticamente, con il rischio di sanzioni e della rimozione delle strutture. Da qui la decisione del Comune di concedere più tempo, per garantire un passaggio ordinato e uniforme verso la nuova disciplina.
Il ruolo delle associazioni e il sostegno ai commercianti
FIPE Confcommercio Roma si è subito attivata per accompagnare le imprese in questo percorso, offrendo manuali pratici, consulenze personalizzate e sopralluoghi tecnici gratuiti. L’associazione assiste gli esercenti dalla fase progettuale fino alla presentazione della pratica, aiutando a interpretare correttamente i nuovi vincoli urbanistici e le modalità di rinnovo.
La proroga, frutto del dialogo tra Roma Capitale e il mondo del commercio, è più di un semplice rinvio: è il riconoscimento di quanto la vita economica della città passi attraverso le sue piazze, i marciapiedi e le strade dove si incontrano cittadini e turisti. Ogni tavolino all’aperto, ogni pergolato e ogni pedana sono parte di un paesaggio urbano che unisce lavoro, convivialità e identità.
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