Roma, operazioni antidroga della Polizia: arresti e sequestri tra serre indoor e “drug delivery”
16/03/2026
Un articolato intervento della Polizia di Stato ha portato all’arresto di diversi presunti spacciatori in vari quartieri della capitale, al termine di una serie di operazioni che hanno permesso di smantellare piccoli circuiti di distribuzione di sostanze stupefacenti. Le attività investigative hanno interessato contesti molto diversi tra loro, dalle serre indoor per la coltivazione di marijuana fino ai sistemi di consegna a domicilio organizzati con auto a noleggio, in un modello di spaccio che replica modalità tipiche dei servizi di delivery.
Un contributo importante alle indagini è arrivato anche dalle segnalazioni dei cittadini tramite l’applicazione YouPol, lo strumento digitale messo a disposizione dalla Polizia di Stato per comunicare in modo rapido e anonimo situazioni sospette sul territorio.
Nel complesso, le operazioni hanno interessato diverse aree di Roma e dei comuni limitrofi, portando a sequestri di sostanze stupefacenti e denaro contante ritenuto provento dell’attività illecita.
Serra di marijuana scoperta a Castelluccia
Uno degli interventi più significativi è avvenuto nella zona di Castelluccia, dove gli agenti delle Volanti e del XIV Distretto Primavalle sono intervenuti dopo la segnalazione di un residente. All’arrivo della polizia, un uomo di 35 anni avrebbe tentato di barricarsi all’interno dell’abitazione.
L’irruzione nell’appartamento ha permesso di scoprire una serra indoor perfettamente attrezzata, realizzata all’interno di un appartamento al secondo piano. L’ambiente era dotato di sistemi di ventilazione e irrigazione progettati per la coltivazione della marijuana in ambiente controllato.
Nel corso della perquisizione gli agenti hanno sequestrato circa un chilogrammo di marijuana, oltre a materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi destinate allo spaccio. Per il presunto responsabile è scattato l’arresto.
Il sistema di consegne a domicilio dello spaccio
Parallelamente, altre indagini hanno portato alla scoperta di una rete di distribuzione organizzata secondo un modello di spaccio a domicilio, realizzato attraverso auto a noleggio utilizzate per il trasporto e la consegna delle sostanze ai clienti.
Gli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza Romanina sono risaliti a un deposito di droga nascosto all’interno di un’abitazione, utilizzata inconsapevolmente da un’anziana. Il nascondiglio era stato ricavato nella scatola di derivazione dell’impianto elettrico, trasformata in un deposito clandestino dal quale un pusher di Cinecittà prelevava le dosi da distribuire sul territorio.
La modalità di consegna è emersa anche in altri interventi della polizia. Una 45enne romana è stata arrestata dagli agenti del Commissariato Porta Maggiore mentre era alla guida della propria auto nel corso delle consegne. La droga era nascosta in modo insolito, all’interno di un piccolo contenitore occultato nel reggiseno. Gli agenti hanno sequestrato oltre 32 grammi di cocaina suddivisi in 40 dosi.
Un altro arresto è stato effettuato in zona Tor Carbone, dove un uomo è stato fermato mentre viaggiava in auto per effettuare consegne di droga a domicilio. All’interno del veicolo sono state trovate 14 dosi di cocaina e denaro contante ritenuto compatibile con l’attività di spaccio.
Segnalazioni dei cittadini e ulteriori arresti
Le segnalazioni arrivate tramite l’applicazione YouPol hanno contribuito a individuare un ulteriore sistema di spaccio nel quartiere Fidene, dove un pusher effettuava consegne direttamente dalla porta di casa, con un sistema definito dagli investigatori come una vera e propria modalità di “take away”.
Le operazioni della Polizia di Stato si sono concluse con ulteriori arresti in flagranza nei quartieri Latino, San Paolo e Porta Maggiore, portando complessivamente all’arresto di diversi presunti spacciatori.
Tutti i provvedimenti restrittivi sono stati convalidati dall’autorità giudiziaria. Le vicende descritte rientrano nella fase delle indagini preliminari; per tutte le persone coinvolte resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to