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Roma, maxi blitz antidroga nel quartiere Portuense: scoperto un appartamento trasformato in deposito di stupefacenti

07/03/2026

Roma, maxi blitz antidroga nel quartiere Portuense: scoperto un appartamento trasformato in deposito di stupefacenti

Un appartamento apparentemente ordinario nel quadrante Portuense della capitale si è rivelato il centro di un’attività di rifornimento di sostanze stupefacenti destinata a diverse piazze di spaccio romane. L’operazione condotta dai Falchi della Polizia di Stato della Squadra Mobile capitolina ha portato al sequestro di oltre quaranta chilogrammi di droga tra hashish e marijuana, oltre a più di cinquantamila euro in contanti. Al centro dell’indagine una donna romana di cinquantasette anni, arrestata con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’intervento rappresenta l’esito di un’attività investigativa sviluppata dalla VI Sezione della Squadra Mobile, che per diversi giorni ha osservato e seguito con attenzione i movimenti della sospettata. I Falchi avevano rilevato una serie di incontri brevi e spostamenti frequenti, dinamiche apparentemente casuali ma sufficienti a far emergere un quadro operativo compatibile con un sistema di distribuzione organizzato.

L’indagine dei Falchi e il momento dell’intervento

Gli investigatori hanno ricostruito progressivamente la rete di contatti della donna attraverso pedinamenti discreti e controlli mirati. Le soste brevi, gli incontri rapidi e gli spostamenti tra diverse zone della città avevano attirato l’attenzione degli agenti, che hanno continuato a monitorare i movimenti fino a individuare il momento più opportuno per intervenire.

La svolta investigativa è arrivata quando i poliziotti hanno assistito a una cessione di droga avvenuta direttamente all’interno dell’automobile della donna. A quel punto è scattato il blitz: la cinquantasettenne e l’acquirente sono stati immediatamente fermati e sottoposti a controllo.

I primi accertamenti hanno portato al ritrovamento di oltre cento grammi di marijuana, nascosti tra la tasca della portiera del veicolo e una borsa che la donna portava con sé. Il riscontro ha spinto gli agenti ad estendere la perquisizione all’abitazione della sospettata, situata nel quartiere Portuense.

Un appartamento trasformato in “emporio” della droga

La perquisizione domiciliare ha rivelato dimensioni molto più ampie dell’attività illecita. All’interno dell’appartamento i Falchi hanno individuato un vero e proprio deposito di sostanze stupefacenti: oltre trentasei chilogrammi di hashish e più di sei chilogrammi di marijuana, suddivisi in panetti.

Molti dei panetti presentavano diciture e simboli riconducibili a marchi di dolciumi, brand di abbigliamento e personaggi dei cartoni animati, un sistema utilizzato per identificare i diversi lotti di droga e facilitarne la distribuzione sul mercato illegale.

Nel corso della perquisizione sono stati inoltre sequestrati 118 dispositivi elettronici contenenti THC, oltre a materiale destinato al confezionamento delle dosi. In una stanza dell’abitazione gli agenti hanno scoperto anche una cassetta di sicurezza contenente più di 50.000 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori un possibile provento dell’attività di rifornimento delle piazze di spaccio.

Per la donna sono scattate le manette e il trasferimento in carcere.

Operazioni parallele nei quartieri della capitale

L’attività dei Falchi si è sviluppata parallelamente anche nel quadrante est della città, con ulteriori interventi mirati contro lo spaccio al dettaglio.

Nel quartiere San Basilio è stato fermato un uomo sorpreso mentre gestiva una sequenza di appuntamenti rapidi davanti al portone di uno stabile. Gli agenti hanno sequestrato cinquanta dosi tra cocaina e hashish e circa cinquecento euro in contanti di cui non è stata fornita una giustificazione plausibile.

Un altro intervento è stato effettuato a Ponte di Nona, in via Capitini, dove una coppia aveva organizzato un sistema di vendita strutturato su una precisa divisione dei ruoli: uno dei due si occupava dei contatti con i clienti e della gestione del denaro, l’altro della consegna materiale delle dosi. I due sono stati bloccati in flagranza mentre avevano con sé diversi involucri di cocaina pronti per la vendita.

Un’ulteriore operazione ha portato all’arresto di una donna nel quartiere Quarticciolo. Gli agenti hanno osservato i suoi movimenti tra un muretto e un punto di consegna situato a breve distanza. Al momento del controllo aveva con sé diciannove dosi di cocaina.

Tutti gli arresti sono stati successivamente convalidati dall’Autorità giudiziaria. Le circostanze descritte si collocano nella fase delle indagini preliminari e, per gli indagati, resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to