Roma, al via il nuovo corso gratuito per Operatore Orafo: 25 posti per giovani tra i 13 e i 17 anni
31/03/2026
L’offerta della formazione professionale a Roma si arricchisce con un nuovo percorso triennale gratuito per Operatore Orafo, pensato per ragazze e ragazzi tra i 13 e i 17 anni e costruito per avvicinare i più giovani a uno dei settori più rappresentativi dell’artigianato d’eccellenza. Il corso, che partirà a settembre 2026, mette a disposizione 25 posti e nasce dalla collaborazione tra il Polo Pubblico della Formazione Professionale di Roma Capitale e Città Metropolitana, Fondazione Bvlgari e CNA Roma.
Si tratta di un’iniziativa che punta a rafforzare il legame tra istruzione, competenze tecniche e prospettive occupazionali, inserendosi in un ambito produttivo che a Roma conserva una tradizione storica importante e continua a rappresentare un segmento di grande valore, sia sul piano manifatturiero sia sul versante della creatività. Il nuovo percorso sarà ospitato presso il CFP Ernesto Nathan, struttura completamente rinnovata con nuovi spazi e tecnologie, elemento che contribuisce a dare al progetto una dimensione ancora più concreta e attuale.
Una formazione pensata per connettere scuola e mondo del lavoro
Il nuovo corso per Operatore Orafo si presenta come un’opportunità precisa per chi desidera avvicinarsi a un mestiere altamente specializzato, fondato su manualità, precisione, conoscenza dei materiali e capacità di interpretare la tradizione con strumenti contemporanei. L’aspetto più rilevante del progetto sta proprio nella sua impostazione: non un percorso astratto, ma una proposta costruita per offrire competenze spendibili, dentro una filiera che chiede professionalità qualificate e che può contare su partnership di livello internazionale.
La collaborazione con Fondazione Bvlgari attribuisce all’iniziativa un profilo di particolare prestigio, mentre il supporto di CNA Roma rafforza il collegamento con il tessuto artigiano e produttivo del territorio. È un punto importante, perché la qualità della formazione professionale si misura anche nella sua capacità di dialogare con le imprese, con i laboratori e con i settori in cui i giovani potranno poi costruire il proprio futuro lavorativo.
Il valore della tradizione orafa nella città di Roma
La scelta di investire su un corso dedicato all’alta oreficeria non è casuale. Roma possiede infatti una tradizione orafa consolidata, che intreccia sapere artigianale, cultura del dettaglio e capacità di innovazione. Offrire a ragazze e ragazzi la possibilità di formarsi in questo ambito significa valorizzare un patrimonio produttivo e culturale della città, ma anche rendere accessibile un settore che, per molti, resta poco conosciuto nelle sue reali opportunità professionali.
In questo senso, il corso non rappresenta soltanto un ampliamento dell’offerta formativa, ma anche una scelta di politica pubblica orientata a dare dignità e forza ai mestieri dell’artigianato di qualità. La formazione professionale, quando è progettata con attenzione e sostenuta da partner solidi, può infatti diventare uno strumento efficace per contrastare la dispersione, orientare i talenti e offrire occasioni concrete di crescita a chi cerca una strada alternativa ai percorsi scolastici più tradizionali.
Un investimento su competenze, giovani e occupazione
A sottolineare il significato del progetto è stata l’assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale, Claudia Pratelli, che ha parlato di un passo concreto verso una formazione di qualità, innovativa e sempre più connessa con il lavoro. La presentazione ufficiale del corso è avvenuta insieme al consigliere Daniele Parrucci, delegato della Città Metropolitana alle politiche della formazione, a conferma di un impegno condiviso tra istituzioni nel rafforzamento del sistema formativo pubblico.
Il nuovo percorso triennale si inserisce infatti in una strategia più ampia di Roma Capitale e Città Metropolitana, orientata a rendere la formazione professionale più efficace nell’aprire reali possibilità di inserimento lavorativo. È questo il punto che rende l’iniziativa particolarmente interessante: la volontà di non limitarsi a offrire un corso, ma di costruire una risposta strutturata ai bisogni di orientamento, qualificazione e occupabilità dei giovani, in un settore che unisce identità territoriale e prospettiva internazionale.