“Roma al Lavoro”, in Campidoglio il confronto su inclusione e reinserimento
18/02/2026
La Sala della Protomoteca ha ospitato questa mattina “Roma al Lavoro – Dalla Reclusione all’Inclusione: Oltre le barriere”, iniziativa promossa dall’assessorato alla Scuola, formazione e lavoro di Roma Capitale insieme all’Ufficio della Garante dei diritti delle persone private della libertà, in collaborazione con HRC Community.
Un appuntamento che ha riunito imprese, cooperative sociali, rappresentanti istituzionali e operatori del terzo settore, con l’obiettivo di consolidare un dialogo operativo sull’inserimento lavorativo delle persone detenute ed ex detenute. La partecipazione ampia e qualificata ha restituito l’immagine di un tessuto produttivo che guarda con crescente interesse a percorsi strutturati di responsabilità sociale.
Strumenti, incentivi e responsabilità condivise
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati gli strumenti attivati da Roma Capitale per favorire l’occupazione delle persone a rischio di esclusione, con un focus specifico sugli incentivi previsti dalla Legge Smuraglia, che sostiene le aziende impegnate nell’assunzione di detenuti e detenute.
Particolare attenzione ha suscitato la sessione dedicata al punto di vista delle imprese. Attraverso dati e analisi sono emersi gli ostacoli ancora presenti – culturali, organizzativi e informativi – ma anche le leve che rendono possibile un’integrazione lavorativa sostenibile. Il confronto si è nutrito di esperienze concrete: cooperative e aziende che già collaborano con istituti penitenziari hanno raccontato percorsi avviati, criticità affrontate e risultati ottenuti.
Le testimonianze dirette di persone detenute hanno dato profondità al dibattito, spostando il discorso dal piano teorico a quello dell’esperienza vissuta. Il lavoro è stato descritto come elemento capace di restituire dignità, responsabilità e prospettiva, con ricadute positive anche sul piano della sicurezza collettiva.
Un ponte stabile tra carcere e città
L’assessora Claudia Pratelli ha sottolineato come l’evento rappresenti un passaggio di un percorso più ampio, volto a costruire un ponte stabile tra istituti penitenziari e mondo produttivo. Tra le tappe già realizzate è stata ricordata la seduta straordinaria dell’Assemblea Capitolina tenuta lo scorso settembre presso la Casa circondariale di Rebibbia, centrata sui diritti delle persone detenute.
La Garante Valentina Calderone ha richiamato la necessità di rafforzare il lavoro comune, evidenziando il ruolo dell’ente locale come soggetto di prossimità, capace di accompagnare e sostenere imprese e lavoratori in un percorso che richiede competenze, continuità e un cambiamento culturale. Tra le ipotesi emerse, anche una campagna informativa rivolta al sistema produttivo cittadino per ampliare la consapevolezza sulle opportunità esistenti.
L’incontro in Campidoglio ha messo in luce un principio condiviso: occuparsi di reinserimento significa investire in beni comuni e diritti collettivi. L’inclusione lavorativa, in questa prospettiva, non riguarda solo chi sconta una pena, ma l’intera comunità che sceglie di costruire percorsi di responsabilità e coesione.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to