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“Rischi catastrofali, obbligo assicurativo per le imprese entro fine 2025”

15/10/2025

“Rischi catastrofali, obbligo assicurativo per le imprese entro fine 2025”

È operativo l’obbligo di assicurazione contro i rischi catastrofali per tutte le imprese italiane, previsto dal decreto-legge 39/2025 e dalla legge di conversione n. 78.
Una misura che nasce per proteggere il sistema produttivo nazionale dagli impatti economici di calamità naturali e disastri ambientali, trasferendo parte del rischio al mercato assicurativo e riducendo la dipendenza dagli aiuti pubblici straordinari.

Scadenze differenziate e criteri dimensionali

Le imprese devono rispettare due scadenze principali: 1° ottobre 2025 per le medie imprese e 31 dicembre 2025 per le micro e piccole.
Il legislatore adotta le definizioni europee per determinare la classe d’impresa, valutando numero di dipendenti, fatturato e totale di bilancio.
La polizza è obbligatoria per tutte le aziende che operano sul territorio nazionale, indipendentemente dal settore o dalla forma giuridica, e si applica anche a quelle che già dispongono di coperture parziali o integrative, purché non conformi ai nuovi requisiti di legge.

Le imprese dovranno includere nella polizza i rischi derivanti da eventi naturali catastrofali, come alluvioni, frane, terremoti, eruzioni vulcaniche e fenomeni estremi collegati ai cambiamenti climatici, in linea con gli standard minimi stabiliti dal MASE e dall’IVASS.

Effetti sull’accesso a contributi pubblici

Un punto decisivo del provvedimento riguarda le conseguenze della mancata stipula: l’assenza della copertura sarà presa in considerazione al momento della concessione di contributi o sovvenzioni pubbliche, anche nei casi di calamità future.
L’obbligo, dunque, si configura come una condizione preventiva per la partecipazione ai meccanismi di sostegno economico, premiando le imprese più attente alla gestione del rischio.

Confcommercio Roma raccomanda agli associati di non attendere l’ultimo momento, ma di valutare subito la propria conformità, aggiornando i contratti assicurativi in collaborazione con consulenti specializzati.
L’obiettivo è duplice: garantire la continuità aziendale e contribuire a costruire un sistema produttivo più resiliente di fronte alle emergenze climatiche e naturali.