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Ricordare per proteggere: il significato della Giornata Mondiale per le vittime della strada

18/11/2025

Ricordare per proteggere: il significato della Giornata Mondiale per le vittime della strada

Quando la terza domenica di novembre arriva, per molte famiglie non è un giorno come gli altri. È una data che riporta alla mente volti e storie interrotte troppo presto, e allo stesso tempo offre uno spazio condiviso in cui quel dolore trova ascolto, senza essere relegato alla dimensione privata. La Giornata Mondiale in ricordo delle vittime della strada nasce proprio da questa esigenza: restituire dignità e voce a chi non c’è più, e rafforzare un impegno collettivo per evitare che tragedie simili continuino a ripetersi.

Un ricordo che attraversa comunità e generazioni

L’istituzione della giornata da parte dell’ONU ha dato forma internazionale a un movimento già radicato in molti Paesi, fatto di associazioni, volontari, famiglie e operatori del soccorso che da anni chiedono attenzione su un fenomeno spesso sottovalutato.

Ogni incidente porta con sé non solo una vittima, ma una rete di legami spezzati: genitori, figli, amici, colleghi e comunità che si ritrovano a convivere con una perdita improvvisa e ingiusta. L’appuntamento annuale diventa quindi un momento di memoria collettiva, in cui il lutto individuale trova un contesto condiviso capace di trasformarsi in stimolo per un cambiamento.

In questa giornata trovano spazio anche i soccorritori, che affrontano quotidianamente scenari difficili, spesso i primi a vedere le conseguenze della violenza stradale e a confrontarsi con l’urgenza di salvare vite in condizioni complesse.

Ripensare la sicurezza per ridurre davvero il numero delle vittime

La riflessione che accompagna questa ricorrenza non può fermarsi alla commemorazione. Gli incidenti stradali sono il risultato di comportamenti e scelte modificabili:

  • Velocità eccessiva

  • Distrazione dovuta ai telefoni

  • Guida sotto l’effetto dell’alcol

  • Infrastrutture poco sicure

  • Illuminazione insufficiente

  • Attraversamenti mal progettati

Il miglioramento della sicurezza stradale passa attraverso politiche pubbliche che investano nella manutenzione delle strade, in campagne educative rivolte soprattutto ai più giovani, in controlli efficaci e in una progettazione urbana che consideri pedoni, ciclisti e utenti vulnerabili.

Ogni gesto, dal rispetto dei limiti alla cura del proprio stato psicofisico prima di mettersi alla guida, può contribuire a salvare vite. La Giornata Mondiale serve a ricordare esattamente questo: la sicurezza non è un concetto astratto, ma un’azione quotidiana che si misura nel rispetto verso il prossimo.