RENTRI: cosa cambia davvero per le imprese e come orientarsi senza errori
28/01/2026
Il RENTRI, Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, rappresenta uno dei passaggi più rilevanti nel processo di digitalizzazione degli adempimenti ambientali. Non si tratta di un semplice aggiornamento tecnico, ma di un cambiamento che incide sull’organizzazione quotidiana di molte imprese, coinvolgendo strumenti già noti come il registro di carico e scarico e il formulario di identificazione dei rifiuti.
Per chi gestisce un’attività, la domanda è concreta e immediata: il RENTRI riguarda anche la mia impresa? E, soprattutto, quali azioni devo mettere in campo per adeguarmi senza rischi o improvvisazioni dell’ultimo momento.
Per accompagnare le aziende in questa fase, Confcommercio Roma, in collaborazione con Promo.Ter, ha attivato un servizio di consulenza online gratuita rivolto agli associati, pensato per chiarire dubbi operativi e verificare l’effettiva applicabilità degli obblighi.
Documenti ambientali e gestione digitale: cosa viene modificato
Il RENTRI interviene su due pilastri della tracciabilità dei rifiuti. Il primo è il registro cronologico di carico e scarico, che viene aggiornato nei modelli e nelle modalità di tenuta, con un percorso progressivo verso la completa digitalizzazione. Il secondo riguarda il Formulario di Identificazione del Rifiuto (FIR), per il quale sono previste nuove regole e formati orientati a una gestione sempre più telematica.
Per le imprese questo comporta una verifica puntuale della propria operatività: capire quali documenti sono effettivamente coinvolti, chi è responsabile della loro compilazione e quali procedure interne vanno adeguate. Non è solo una questione amministrativa, ma organizzativa, perché una gestione non allineata alle nuove disposizioni può generare criticità e ritardi.
Chi è coinvolto dagli obblighi RENTRI
Il perimetro applicativo del RENTRI non è uniforme. In linea generale, rientrano negli obblighi i produttori di rifiuti pericolosi, le imprese che effettuano attività di trattamento, i soggetti che trasportano o intermediano rifiuti pericolosi a titolo professionale e alcune specifiche casistiche legate ai rifiuti non pericolosi.
La complessità nasce dal fatto che l’inquadramento dipende da variabili diverse: tipologia di rifiuti prodotti, ruolo svolto dall’impresa, modalità operative. Con la legge n. 199/2025 il legislatore ha ridefinito i soggetti obbligati all’iscrizione, introducendo novità e chiarimenti che rendono ancora più necessario un controllo mirato della propria posizione. Le esclusioni e gli aggiornamenti sono consultabili direttamente sul portale ufficiale del RENTRI.
Il supporto di Confcommercio Roma e Promo.Ter
Proprio per evitare interpretazioni errate o scelte affrettate, Confcommercio Roma ha scelto di affiancare le imprese con un check up gratuito, svolto tramite videocall con i consulenti di Promo.Ter. Il servizio è pensato per offrire un orientamento pratico: verificare se l’attività è soggetta alla normativa, individuare con precisione gli adempimenti richiesti e fornire indicazioni operative su come organizzarsi per tempo.
In un contesto normativo in evoluzione, il valore di questo servizio sta nella possibilità di trasformare un obbligo percepito come complesso in un percorso gestibile, riducendo incertezze e margini di errore. Un passaggio utile per affrontare la transizione digitale degli adempimenti ambientali con maggiore consapevolezza.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to