“Relazioni”: la fotografia come ponte tra umanità e memoria a Villa Giulia
di Redazione
07/11/2025
C’è un filo invisibile che attraversa le immagini vincitrici della decima edizione del Premio Roma Fotografia, intitolata “Relazioni”: è la tensione tra ciò che unisce e ciò che separa, tra la vicinanza e la distanza, tra l’umano e il naturale.
La mostra, ospitata dal 8 al 30 novembre 2025 nella Sala dello Zodiaco del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, rappresenta l’esito di un lavoro collettivo che intreccia sguardi, storie e linguaggi visivi provenienti da tutto il mondo.
Un percorso tra immagini e spazi urbani
Curata da Maria Cristina Valeri e Alex Mezzenga, la rassegna è promossa da Roma Fotografia, in collaborazione con il Municipio I Roma Centro e IL FOTOGRAFO.
Oltre alla mostra principale, i progetti selezionati verranno proiettati sui cinque Video Led del “Circuito Musei”, creando un percorso visivo che collega il MAXXI, Castel Sant’Angelo, Palazzo Barberini, Palazzo Merulana e il Museo Etrusco di Villa Giulia.
Una diffusione urbana che trasforma la città in un unico spazio espositivo, dove il linguaggio fotografico dialoga con l’architettura e la storia.
Tra i vincitori, Gregorio Turini con “Terra ferita, mani che cercano” ha conquistato la giuria nella categoria Short Story, proponendo un racconto potente e poetico sulla relazione tra uomo e ambiente.
Per la categoria Single Shot, Giuseppe Sabella con “L’abbraccio” ha offerto un frammento di intimità universale, catturando il momento in cui il gesto umano diventa linguaggio di empatia e sopravvivenza.
Relazioni come specchio del nostro tempo
Presieduta dal fotoreporter Luciano Del Castillo, la giuria ha scelto opere che raccontano il bisogno di connessione e ascolto in una società segnata dalla distanza.
“Relazioni” diventa così un invito a guardare oltre le barriere, a ritrovare nel volto dell’altro un frammento della propria identità. Ogni fotografia esposta restituisce un frammento di contemporaneità, invitando a riflettere sul ruolo che la sensibilità visiva può avere nel ricomporre ciò che il tempo tende a dividere.
L’inaugurazione si terrà sabato 8 novembre alle ore 16, con ingresso libero su prenotazione. La mostra resterà visitabile fino al 30 novembre, all’interno degli orari del museo.