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Regione Lazio, via libera al bilancio consolidato 2024 e a nuove iniziative sanitarie

09/10/2025

Regione Lazio, via libera al bilancio consolidato 2024 e a nuove iniziative sanitarie

L’Aula del Consiglio regionale del Lazio ha approvato, sotto la presidenza di Antonello Aurigemma, il bilancio consolidato dell’esercizio 2024, presentato dall’assessore Giancarlo Righini. Si tratta di un documento previsto dalla normativa nazionale e dalla legge di contabilità regionale, che raccoglie in un unico quadro la gestione finanziaria della Regione e delle società partecipate, con l’obiettivo di assicurare una visione integrata e trasparente dell’intero sistema.

I dati economici e il perimetro del Gruppo Lazio

Dal bilancio emergono numeri significativi: un risultato positivo di esercizio per 1,18 miliardi, un totale attivo e passivo di 18,1 miliardi, debiti per circa 32 miliardi e un patrimonio netto negativo pari a 16,99 miliardi. Nel consolidato rientrano realtà diverse, che vanno dalle società di trasporto pubblico come Cotral alle infrastrutture stradali gestite da Astral, fino agli enti di edilizia residenziale pubblica e a organismi come DISCO e Lazio Innova.

Righini ha spiegato che lo strumento serve a dare una rappresentazione veritiera e coerente delle finanze regionali, oltre a rendere più efficace il controllo sulle società partecipate, spesso al centro di servizi essenziali per i cittadini.

Una mozione per i trapianti “split liver”

Accanto al provvedimento contabile, il Consiglio ha approvato una mozione del consigliere Fabio Capolei (FI) che propone il rafforzamento delle équipe mediche impegnate nei trapianti di fegato con la tecnica “split liver”, capace di moltiplicare le opportunità di intervento grazie alla suddivisione di un organo tra due riceventi. La mozione prevede anche campagne di sensibilizzazione e il coinvolgimento dei Comuni nel promuovere la dichiarazione di volontà alla donazione in fase di rilascio dei documenti d’identità.

Un atto che unisce politica sanitaria e responsabilità sociale, sottolineando come la programmazione regionale possa incidere direttamente sulla vita delle persone e sulla cultura della solidarietà.