Rebibbia, l’Assemblea Capitolina approva sette ordini del giorno con i detenuti
di Redazione
25/09/2025
Un’aula insolita e carica di significato: la Casa circondariale di Rebibbia ha ospitato oggi la seduta straordinaria dell’Assemblea Capitolina, dedicata alla condizione delle carceri romane e alla vicinanza delle istituzioni alla popolazione detenuta. Presenti il sindaco Roberto Gualtieri, la presidente Svetlana Celli, la Garante Valentina Calderone, la direttrice Iannantuono, la comandante Brunetti e 39 consiglieri, insieme a magistrati, avvocati e detenuti.
Un segnale politico e civile
Aprendo la seduta, la presidente Celli ha definito l’appuntamento “un atto di responsabilità istituzionale e di presenza”. Ha richiamato l’attenzione sul dramma dei suicidi e sul sovraffollamento, ricordando che “Roma è stata la prima città in Italia a dotarsi di un Garante per i diritti dei detenuti”.
Gualtieri: dal Giubileo un messaggio di speranza
Il sindaco ha illustrato iniziative già in corso negli istituti, tra cui corsi professionali, protocolli sociali e progetti in vista del Giubileo. Ha ribadito che “la dignità della persona va riconosciuta sempre, soprattutto a chi vive la privazione della libertà”, citando le parole di Papa Francesco: “nessuna condanna può privare del diritto alla speranza”.
Le proposte condivise con i detenuti
Il percorso partecipato con i detenuti di Rebibbia ha portato all’approvazione di sette ordini del giorno, con progetti che spaziano da orti urbani e sport fino a nuove opportunità di lavoro e formazione. “Questa iniziativa ci fa sentire parte della comunità”, ha commentato l’ex sindaco Alemanno, anch’egli detenuto a Rebibbia.
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