Quarticciolo, sei arresti per spaccio: droga nascosta tra tubi, fioriere e giardini pubblici
07/04/2026
Nascondevano la droga tra condutture idrauliche, aiuole, fioriere e piccoli anfratti ricavati nel terreno, sfruttando ogni dettaglio utile a rendere più rapida la consegna delle dosi e più difficile il lavoro degli investigatori. Al Quarticciolo, però, quel sistema non è bastato a evitare l’intervento della Polizia di Stato, che ha arrestato sei persone nel corso di una serie di operazioni condotte dagli agenti delle Volanti in una delle aree da tempo sotto osservazione per il fenomeno dello spaccio.
L’attività degli agenti si è concentrata su più punti del quadrante compreso tra viale Palmiro Togliatti, via Prenestina e via Ostuni, dove i pusher avevano messo a punto modalità operative diverse ma accomunate dalla stessa logica: tenere la sostanza lontana dal corpo, occultarla in nascondigli improvvisati e recuperarla soltanto al momento della consegna. In alcuni casi, a facilitare il meccanismo c’erano anche abiti scelti per consentire movimenti rapidi e una gestione immediata delle dosi davanti ai clienti.
I nascondigli tra il verde pubblico e le condutture
Uno dei primi canali di spaccio individuati dagli agenti prendeva forma nei giardini di viale Palmiro Togliatti, dove una donna aveva trasformato un’area verde in una sorta di deposito all’aperto. Dopo averne seguito gli spostamenti, i poliziotti l’hanno sorpresa mentre scavava una piccola buca nel terreno per nascondere la sostanza stupefacente. La donna, una quarantaquattrenne romana con precedenti specifici, è stata arrestata con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.
In un altro intervento, sempre nello stesso quadrante urbano, un cittadino tunisino è stato bloccato subito dopo uno scambio con un cliente. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, l’uomo stava riponendo alcune dosi di cocaina all’interno di un tubo idraulico situato in uno stabile popolare di viale Palmiro Togliatti. Il tentativo di sottrarsi al controllo, confondendosi tra altri connazionali presenti in zona, non gli ha evitato l’arresto.
Vedette, coppie operative e consegne rapide
Negli altri interventi, la Polizia ha documentato un’organizzazione più articolata, con spacciatori che agivano da soli oppure in coppia, dividendosi compiti e movimenti secondo uno schema ormai consolidato. In particolare, tra via Prenestina e via Ostuni sarebbero entrati in azione rifornitori, vedette e traghettatori, ciascuno con una funzione specifica nelle fasi del contatto con il cliente, del recupero della sostanza e della consegna finale.
Due cittadini tunisini, intercettati mentre operavano fianco a fianco, avrebbero gestito in modo alternato le fasi di approccio e di cessione. Al momento del controllo, gli agenti li hanno trovati in possesso di dosi di cocaina, crack e hashish. Sempre di nazionalità tunisina è l’uomo sorpreso in via Ostuni con le mani ancora sporche della sostanza, dettaglio che, secondo gli investigatori, confermerebbe un’attività di manipolazione e preparazione della cocaina immediatamente precedente all’intervento della polizia.
L’ultimo arresto e il sequestro del materiale per il confezionamento
L’ultimo a finire in manette è stato un ventunenne romano, rintracciato a bordo di una utilitaria durante un controllo. Il giovane, privo di patente e visibilmente agitato, nascondeva lungo i bordi dei pantaloni, stretti da un elastico, oltre cento grammi di cocaina e banconote di piccolo taglio, elemento che gli investigatori ritengono compatibile con l’attività di spaccio al dettaglio. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di trovare anche il materiale utilizzato per il confezionamento della droga.
I sei arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria. Resta fermo che, come previsto dall’ordinamento, gli elementi raccolti appartengono alla fase delle indagini preliminari e che per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile.
Articolo Precedente
Come trasformare il giardino in uno spazio sostenibile