Quarticciolo, definito il piano di interventi che trasforma la periferia
di Redazione
14/11/2025
L’incontro operativo che ha riunito amministrazione capitolina e rappresentanti del Governo ha chiuso un passaggio decisivo per il Quarticciolo, confermando un investimento complessivo che supera i 45 milioni di euro e che mette al centro il miglioramento concreto delle condizioni urbane e sociali del quartiere. L’Assessore alle Periferie, Pino Battaglia, ha parlato con chiarezza di un impegno che non si limita alle dichiarazioni di principio, ma che traduce in progetti definiti una volontà politica finalmente pragmatica, capace di intervenire su questioni note ai residenti e rimaste irrisolte per troppo tempo.
Un piano che parte dalle infrastrutture e dai servizi essenziali
Strade dissestate, marciapiedi inaccessibili, spazi pubblici degradati: il piano articolato tra fondi del Comune e risorse del Piano straordinario periferie affronta uno dopo l’altro i nodi che avevano trasformato il quartiere in un territorio fragile. Il rifacimento delle vie principali, la rimozione delle barriere architettoniche e gli interventi sulle aree verdi rappresentano un primo livello di trasformazione che cambia la percezione dello spazio urbano e restituisce ordine e sicurezza. Non meno rilevante è il corposo intervento sugli edifici pubblici, con due asili nido e la piazza centrale destinati a diventare fulcro di socialità e incontro.
Oltre i cantieri: una strategia che investe sulle persone
Battaglia ha insistito su un aspetto che porta la rigenerazione su un terreno più ampio: la creazione di opportunità sociali ed economiche. I locali presenti attorno alla piazza, oggi inattivi, potrebbero diventare luoghi di lavoro, formazione e iniziativa imprenditoriale, contribuendo a generare un tessuto sociale più forte. L’idea alla base di questo percorso è che il Quarticciolo possa rinascere non solo attraverso opere fisiche, ma grazie alla possibilità per i suoi abitanti di partecipare a un cambiamento che parla di autonomia, competenze e futuro.
Articolo Precedente
“Dietro la comunicazione”: il progetto che svela ai giovani come nasce il racconto della cultura
Articolo Successivo
Black Friday: come i negozi possono riscrivere una giornata nata per lo sconto