Prima domenica del mese: il 1° febbraio musei gratis a Roma tra aperture speciali e mostre
27/01/2026
Il 1° febbraio Roma torna a offrire una delle occasioni più semplici, e insieme più intelligenti, per attraversare la città con uno sguardo diverso: ingresso gratuito per tutti nei siti del Sistema Musei di Roma Capitale e in alcune aree archeologiche. L’iniziativa, promossa da Roma Capitale, mette in fila luoghi molto diversi tra loro — dal grande museo “classico” ai siti all’aperto, dalle collezioni permanenti alle mostre temporanee — e invita a scegliere un itinerario senza l’ansia del biglietto, che spesso è il primo ostacolo psicologico quando si decide, all’ultimo momento, di dedicare una domenica alla cultura.
Accanto alle aperture a ingresso libero, c’è anche un programma di visite guidate che sfrutta la data per raccontare spazi istituzionali e resti archeologici in una forma accessibile e ordinata: prenotazione obbligatoria al numero 060608, turni in italiano da massimo 30 persone, partenze alle 10.00, 11.30, 15.00 e 16.30, durata circa 75 minuti.
Aree archeologiche e musei: cosa si può visitare senza biglietto
Tra i siti segnalati con apertura a ingresso libero figurano il Museo della Forma Urbis nel Parco Archeologico del Celio (10.00–16.00, ultimo ingresso 15.00; accessi da Viale del Parco del Celio 20/22 e Clivo di Scauro 4) e l’Area Sacra di Largo Argentina (9.30–16.00, ingresso da via di San Nicola De’ Cesarini, di fronte al civico 10). A questi si affianca l’ampia rete dei musei civici: Musei Capitolini, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, Museo dell’Ara Pacis, Centrale Montemartini, Museo di Roma a Palazzo Braschi, Museo di Roma in Trastevere, Galleria d’Arte Moderna, Musei di Villa Torlonia (Casina delle Civette, Casino Nobile, Serra Moresca, Casino dei Principi) e altri spazi del circuito.
Restano inoltre regolarmente accessibili, come di consueto, i musei e i siti abitualmente gratuiti: tra gli altri il Barracco, il Carlo Bilotti, il Pietro Canonica, il Napoleonico, il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, Casal de’ Pazzi, il Museo delle Mura e la Villa di Massenzio. In pratica, la giornata permette sia un percorso “a tappe” nel centro, sia una scelta più tranquilla e periferica, spesso meno affollata e altrettanto ricca.
Le mostre in evidenza: Capitolini, Montemartini, GAM e Mercati di Traiano
La gratuità include anche diverse esposizioni temporanee, e qui la domenica diventa una piccola mappa di temi che vanno dall’archeologia alla fotografia, dalla pittura al design della comunicazione visiva.
Ai Musei Capitolini spicca Antiche civiltà del Turkmenistan, con una selezione di opere presentate come raramente uscite dal Paese; alla Pinacoteca il progetto Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva, che mette al centro ripensamenti e processi creativi; nelle sale di Palazzo Clementino I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli, dedicata ai marmi colorati dalle origini al Novecento.
Alla Centrale Montemartini è proposta la mostra Maria Barosso, artista e archeologa nella Roma in trasformazione, costruita attorno al lavoro di documentazione delle trasformazioni urbane e degli scavi. Alla Galleria d’Arte Moderna, invece, il centenario viene celebrato con GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925–2025: oltre 120 opere per ripercorrere acquisizioni, contesti, movimenti e figure che hanno segnato la storia della collezione pubblica.
Ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, infine, è segnalato l’ultimo giorno per visitare 1350. Il Giubileo senza papa, mostra che lega il racconto del Giubileo 2025 a un percorso di opere e documenti tra statue, dipinti, epigrafi, monete, sigilli e manoscritti.
Tra le proposte di Villa Torlonia: al Casino dei Principi l’antologica Antonio Scordia. La realtà che diventa visione; al Casino Nobile il Museo della Scuola Romana, riallestito con oltre 150 opere che ricostruiscono la stagione artistica del periodo interbellico. Al Museo di Roma in Trastevere convivono tre esposizioni: Legami intangibili, dedicata ai paesaggi festivi; Cine de Papel, con poster cubani di cinema italiano; e Piero Angelo Orecchioni. Con gli occhi e con le orecchie, un percorso che intreccia identità, memoria e tempo presente.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to