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PCTO in azienda: obblighi di sicurezza e novità dopo l’Accordo Stato-Regioni 2025

16/03/2026

PCTO in azienda: obblighi di sicurezza e novità dopo l’Accordo Stato-Regioni 2025

L’inserimento degli studenti nei percorsi PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento), evoluzione dell’ex Alternanza Scuola-Lavoro, rappresenta un momento di incontro concreto tra formazione e mondo produttivo. Per le imprese è un’occasione di partecipare alla crescita professionale delle nuove generazioni, mentre per gli studenti si tratta di un’esperienza utile per comprendere il funzionamento reale delle attività lavorative.

Accogliere studenti in azienda comporta tuttavia precisi obblighi normativi, soprattutto sul piano della salute e della sicurezza sul lavoro. Il quadro giuridico è stato ulteriormente rafforzato con l’entrata in vigore del nuovo Accordo Stato-Regioni del 24 maggio 2025, che ha introdotto indicazioni più stringenti su formazione, vigilanza e responsabilità delle imprese ospitanti.

In questo contesto, Promo.Ter – Confcommercio Roma affianca le aziende per accompagnarle nell’adeguamento alle nuove disposizioni e nella corretta gestione dei percorsi formativi.

Studenti equiparati ai lavoratori: cosa prevede la normativa

Il D.Lgs. 81/2008, riferimento principale in materia di sicurezza sul lavoro, stabilisce che durante il periodo di permanenza in azienda lo studente impegnato in un percorso PCTO è equiparato a un lavoratore. Ciò significa che il datore di lavoro deve garantire allo studente gli stessi standard di tutela previsti per il personale dipendente.

In termini pratici, l’impresa ospitante deve aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) inserendo una sezione specifica dedicata ai percorsi PCTO. Questa integrazione deve prendere in considerazione diversi elementi operativi: le attività che lo studente svolgerà concretamente, i rischi connessi alle mansioni assegnate, le misure di prevenzione da adottare e gli eventuali dispositivi di protezione individuale (DPI) necessari.

In alcuni casi può essere richiesta anche la sorveglianza sanitaria, qualora le attività previste comportino esposizione a rischi specifici.

Particolare attenzione è richiesta quando gli studenti coinvolti sono minorenni. La normativa impone infatti una valutazione ancora più approfondita dei rischi, considerando la minore esperienza dei giovani e i limiti previsti dalla Legge 977/1967, che vieta l’impiego dei minori in alcune lavorazioni considerate pericolose.

Formazione obbligatoria e nuovi controlli

Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, entrato pienamente in vigore il 24 maggio dello stesso anno, ha ribadito il ruolo centrale della formazione in materia di sicurezza. La struttura formativa resta articolata in due livelli, ma con un rafforzamento dei controlli e delle responsabilità.

La formazione generale, della durata di quattro ore, è solitamente organizzata dall’istituto scolastico. L’azienda ospitante, tuttavia, ha l’obbligo di verificarne l’effettiva erogazione e di conservarne la documentazione.

La formazione specifica, invece, è sempre a carico dell’azienda. Deve essere completata prima dell’inizio dell’esperienza lavorativa e deve risultare coerente con le mansioni che lo studente sarà chiamato a svolgere. Il nuovo accordo sottolinea inoltre che la formazione non può limitarsi a una spiegazione teorica, ma deve includere momenti di addestramento pratico, soprattutto per l’utilizzo di attrezzature e dispositivi di sicurezza.

La tracciabilità delle attività formative rappresenta un elemento fondamentale anche in caso di verifiche ispettive.

Il ruolo centrale del tutor aziendale

Un altro elemento chiave dei percorsi PCTO è rappresentato dalla figura del tutor aziendale. Non si tratta soltanto di una formalità amministrativa: il tutor svolge una funzione di supervisione e vigilanza sul rispetto delle norme di sicurezza durante le attività svolte dallo studente.

Tra i suoi compiti principali rientrano l’accoglienza iniziale dello studente, l’illustrazione delle regole operative e la supervisione delle fasi più delicate del lavoro. Il tutor deve inoltre assicurarsi che le attività affidate allo studente siano coerenti con il percorso formativo previsto.

Qualora il tutor aziendale coincida con la figura del preposto, è necessario che abbia ricevuto la formazione specifica prevista dall’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008, requisito indispensabile per esercitare funzioni di controllo in materia di sicurezza.

Il supporto alle imprese nella gestione dei PCTO

Per aiutare le aziende ad affrontare correttamente gli adempimenti previsti dalla normativa, Promo.Ter – Confcommercio Roma offre servizi di consulenza dedicati alla sicurezza sul lavoro e alla formazione.

Il supporto può riguardare diverse fasi operative: l’aggiornamento del DVR con le sezioni specifiche dedicate ai percorsi PCTO, l’organizzazione dei corsi di formazione specifica per gli studenti prima dell’ingresso in azienda e la formazione aggiuntiva per i tutor aziendali individuati come preposti.

Adeguarsi alle nuove disposizioni non significa soltanto evitare sanzioni, ma garantire un ambiente sicuro e formativo per gli studenti che entrano per la prima volta in contatto con il mondo del lavoro. Una gestione attenta dei percorsi PCTO consente alle imprese di contribuire concretamente alla crescita professionale dei giovani, trasformando l’esperienza formativa in un momento di valore per entrambe le parti.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.