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Ostia e hinterland sotto controllo: sette arresti, droga sequestrata e due fucili ritirati

26/01/2026

Ostia e hinterland sotto controllo: sette arresti, droga sequestrata e due fucili ritirati

Sul litorale romano, dove Ostia convive con le borgate nate lungo le direttrici che collegano la città al mare, la sicurezza si gioca spesso su un doppio binario: presenza visibile sulle strade e lavoro di dettaglio nelle indagini. Nelle ultime ore questo approccio ha prodotto un bilancio netto nell’area di competenza del X Distretto di P.S. Lido di Roma — Ostia, ma anche Acilia, Dragona e Villaggio San Francesco — con sette arresti, sequestri di hashish e cocaina e il ritiro di due fucili nell’ambito di verifiche sulla corretta detenzione delle armi.

Posti di controllo, “lotti” e verifiche sui locali: la fotografia del territorio

Il servizio, disposto dal Questore di Roma e coordinato dal X Distretto con il concorso della Polizia Locale Roma Capitale, ha previsto posti di controllo lungo la via litoranea e in punti ritenuti sensibili, con un’attenzione specifica a Ostia Ponente e alla zona dei cosiddetti “lotti”, oltre ad altre aree di interesse operativo.

Nel corso delle attività sono state identificate oltre cento persone, tra cui dieci risultate con precedenti penali e/o di polizia. I controlli hanno riguardato anche quattro esercizi commerciali, durante i quali sono emerse violazioni di tipo urbanistico, con sanzioni amministrative complessive nell’ordine di circa mille euro: un dato che racconta un pezzo della quotidianità del controllo del territorio, dove la prevenzione passa anche da verifiche che, sulla carta, sembrano minori ma incidono sul decoro e sulla sicurezza degli spazi.

Perquisizioni, sequestri e armi: quando l’indagine segue i movimenti

Accanto al presidio su strada, gli investigatori del Distretto hanno eseguito tre perquisizioni, anche in esecuzione di disposizioni dell’Autorità giudiziaria, arrivando al sequestro di oltre un chilo di hashish e di alcuni grammi di cocaina. Il sequestro della “coca”, secondo quanto riferito, è maturato seguendo con discrezione un presunto pusher, poi bloccato dopo una cessione a Dragona; un’azione tipica delle indagini di prossimità, dove la prova si costruisce osservando tempi, luoghi e contatti, senza forzare l’intervento prima che sia necessario.

Complessivamente, quattro delle persone arrestate rispondono di reati legati agli stupefacenti; le altre tre sono finite in carcere in esecuzione di misure restrittive, tra cui un soggetto accusato di una rapina compiuta il mese scorso ai danni di un esercizio commerciale vicino a una fermata della Metro Mare.

Nel perimetro dei controlli rientrano anche verifiche sulla custodia delle armi: in un caso è emerso che un detentore di due fucili, acquistati anni fa in altre città, non aveva comunicato il luogo di effettiva detenzione. Le armi sono state sequestrate e l’uomo denunciato.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.