Osservatorio UGL sulle Città: nasce un nuovo spazio di confronto per i territori
di Redazione
15/09/2025
Roma ha ospitato la presentazione dell’Osservatorio UGL sulle Città, un’iniziativa pensata per restituire centralità ai territori e ai loro amministratori, con l’obiettivo di costruire politiche urbane più vicine alle persone.
Capone: “Ascolto e partecipazione al centro”
Il leader dell’UGL, Paolo Capone, ha messo in evidenza come il sindacato voglia farsi promotore di un’azione di ascolto continua. “Troppe volte – ha spiegato – le richieste dei cittadini rischiano di restare senza risposta. Con l’Osservatorio vogliamo dare loro voce, rafforzando il legame tra istituzioni locali e nazionali”. L’ambizione è quella di tradurre i bisogni in iniziative concrete, costruendo una rete sociale e culturale che dia forma a una nuova idea di città.
La politica accoglie l’iniziativa
L’onorevole Marco Cerreto ha definito il progetto un esperimento innovativo, utile per affrontare il tema delle autonomie locali. “I sindaci sono in prima linea su economia e governance – ha detto – e spesso restano soli. L’Osservatorio potrà essere uno strumento prezioso per sostenerli”.
Maurizio Gasparri ha posto l’accento sul valore dei borghi, sostenendo che accanto alla bellezza occorre garantire servizi e opportunità. “Serve una riflessione sulle politiche fiscali europee – ha osservato – per incentivare chi sceglie di restare nei piccoli centri”.
Dal fronte leghista, Stefano Locatelli ha evidenziato il valore prospettico dell’iniziativa: “Oggi abbiamo il dovere di chiederci come sarà l’Italia fra vent’anni. Questo progetto può aiutare i sindaci a dare risposte concrete e lungimiranti”.
Una rete di sindaci protagonisti
Il percorso dell’Osservatorio vedrà il contributo di sei sindaci: Pierluigi Biondi (L’Aquila), Alessandro Canelli (Novara), Mario Conte (Treviso), Marco Fioravanti (Ascoli), Giuseppe Marchionna (Brindisi) e Daniele Silvetti (Ancona). Le loro esperienze diventeranno patrimonio comune attraverso la collana “I Quaderni dell’Osservatorio”, sei volumi tematici che saranno presentati nei rispettivi territori nella prossima primavera.
L’iniziativa segna un passo importante nel tentativo di costruire città più vivibili e comunità più coese, con un approccio che parte dalle esigenze reali e quotidiane delle persone.
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