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Online la nuova Carta Strutturale dei Mari Italiani: una mappa aggiornata dei fondali e delle strutture geologiche del Mediterraneo

10/03/2026

Online la nuova Carta Strutturale dei Mari Italiani: una mappa aggiornata dei fondali e delle strutture geologiche del Mediterraneo

È disponibile online la Carta Strutturale dei Mari Italiani, uno strumento scientifico che offre una rappresentazione organica e aggiornata delle principali unità tettoniche e delle strutture geologiche presenti nei fondali marini che circondano la penisola. L’obiettivo del progetto è fornire un quadro integrato dell’assetto geologico delle aree sommerse italiane, dalle profondità abissali fino alle dorsali e ai rilievi sottomarini.

La carta è stata realizzata dal Dipartimento per il Servizio Geologico d’Italia dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) in collaborazione con numerosi enti scientifici: CNR-ISMAR, INGV, OGS – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, oltre alle università di Genova, Palermo, Roma Tre e Trieste. Il risultato è frutto di anni di ricerca condivisa tra istituti pubblici e mondo accademico.

Il progetto si inserisce inoltre nel programma europeo EMODnet Geology (European Marine Observation and Data Network), un’iniziativa che raccoglie e rende accessibili dati geologici marini provenienti da diversi Paesi europei attraverso un portale web dedicato.

Una mappa delle strutture geologiche sotto il Mediterraneo

Sotto la superficie dei mari che circondano l’Italia si estende un sistema estremamente complesso di strutture geologiche. Il fondale mediterraneo è modellato da catene montuose sommerse, vulcani, scarpate, faglie e bacini profondi, formatisi nel corso di milioni di anni a seguito dei movimenti delle placche tettoniche.

Queste strutture non rappresentano soltanto un elemento di interesse scientifico. I processi geologici che modellano il fondale marino sono infatti legati anche a fenomeni naturali di grande impatto, come terremoti, eruzioni vulcaniche e maremoti, oltre a influenzare la formazione di habitat marini molto diversificati e ricchi di biodiversità.

La Carta consente di individuare e analizzare diversi contesti geologici, tra cui:

  • Aree di avampaese, porzioni di crosta continentale non ancora interessate da movimenti tettonici significativi

  • Zone di subduzione, dove una placca tettonica scivola sotto un’altra

  • Sistemi vulcanici sottomarini

  • Bacini di retroarco, formati dietro archi vulcanici generati dalla subduzione

  • Bacini oceanici di origine mesozoica

L’integrazione e l’armonizzazione di dati provenienti da studi scientifici accumulati negli ultimi decenni hanno permesso di costruire un quadro coerente delle relazioni tra i diversi domini geologici della crosta terrestre presenti nei mari italiani.

Uno strumento strategico per ambiente, infrastrutture e ricerca

La nuova carta rappresenta una base di riferimento non solo per la comunità scientifica, ma anche per le attività di pianificazione e gestione dell’ambiente marino.

Le informazioni raccolte hanno infatti un valore strategico per numerosi ambiti applicativi, tra cui:

  • la tutela degli ecosistemi marini

  • la progettazione di infrastrutture offshore, come cavi sottomarini, condotte e impianti energetici

  • la valutazione dei rischi geologici, inclusi terremoti, frane sottomarine e maremoti

  • l’esplorazione delle georisorse presenti nei bacini che circondano la penisola

La conoscenza dettagliata delle strutture geologiche dei fondali è inoltre fondamentale per lo sviluppo della blue economy, che comprende attività economiche legate al mare e alla gestione sostenibile delle sue risorse.

Tra le possibili applicazioni future della carta rientrano anche studi per l’individuazione di siti idonei per impianti energetici offshore, come centrali eoliche o sistemi geotermici marini, oltre alla ricerca di nuove risorse idriche e minerarie.

La Carta Strutturale dei Mari Italiani si configura dunque come un punto di riferimento per gli studi sul Mediterraneo e una base scientifica solida su cui costruire nuove ricerche e politiche di gestione del territorio marino.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.