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Nomina del direttore Emergenza e Protezione civile, la Commissione Trasparenza accende il confronto

27/02/2026

Nomina del direttore Emergenza e Protezione civile, la Commissione Trasparenza accende il confronto

La procedura di nomina di Massimo La Pietra a direttore regionale Emergenza, protezione civile e Nue 112 è finita al centro di un approfondimento della Commissione Trasparenza del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Massimiliano Valeriani. Una seduta convocata alla luce di una recente sentenza del tribunale del lavoro di Roma che, pur respingendo il ricorso presentato da uno dei candidati esclusi, ha sollevato rilievi sui titoli dichiarati dal dirigente.

A spiegare le ragioni dell’audizione è stato lo stesso Valeriani. Nel dispositivo di gennaio, ha ricordato, il giudice avrebbe evidenziato la mancanza del requisito dell’esperienza dirigenziale quinquennale in enti pubblici o privati. Secondo quanto riportato dal presidente della Commissione, La Pietra avrebbe svolto tre incarichi annuali da dirigente presso la Presidenza del Consiglio, mentre l’esperienza maturata nella Croce rossa sarebbe stata qualificata, nella ricostruzione del giudice, come ruolo da funzionario e non da dirigente, trattandosi peraltro di un’associazione di volontariato e non di una pubblica amministrazione o di un’azienda.

I dubbi dell’opposizione e l’ipotesi di un esposto

Il nodo sollevato in Commissione non riguarda soltanto la correttezza formale della selezione, ma le possibili conseguenze amministrative. Valeriani ha posto interrogativi netti: esiste il rischio di un danno erariale? Gli atti firmati dal direttore potrebbero essere considerati viziati? All’audizione erano stati invitati il presidente della Regione Francesco Rocca e l’assessora al Personale Luisa Regimenti, la cui assenza è stata stigmatizzata dai consiglieri di opposizione.

Mario Ciarla ed Emanuela Droghei (Pd), insieme a Marietta Tidei (Italia Viva), hanno parlato di una mancanza grave, prospettando la presentazione di un esposto alla Corte dei conti. Tidei ha richiamato un precedente giudiziario su altre nomine dirigenziali, conclusosi con una condanna della Regione al pagamento di 225mila euro, sottolineando il rischio di un impatto economico e organizzativo significativo.

Le critiche si sono concentrate anche sulla valutazione comparativa dei titoli. Tidei ha evocato il pericolo di un’amministrazione esposta a incertezza, citando passaggi della sentenza che farebbero riferimento a punteggi attribuiti in modo incoerente. Ciarla ha invitato la Giunta a considerare la rimozione del direttore, ritenendo sottovalutata la portata della vicenda.

La posizione dell’amministrazione e la maggioranza

Per la struttura regionale è intervenuto Luigi Ferdinando Nazzaro, direttore regionale Personale, enti locali e sicurezza, che ha difeso la correttezza dell’iter seguito. La commissione esaminatrice, ha spiegato, avrebbe richiesto chiarimenti alla Croce rossa sulle funzioni svolte da La Pietra, ricevendo conferma della direzione di una struttura complessa. In ogni caso, si tratta di una pronuncia di primo grado e la Regione valuterà con l’Avvocatura le iniziative da intraprendere.

Secondo Valeriani, invece, la risposta della Croce rossa confermerebbe un inquadramento da funzionario, pur con responsabilità operative, elemento che riapre il tema del possesso effettivo dei requisiti richiesti dal bando.

Dal fronte della maggioranza, il capogruppo di Fratelli d’Italia Daniele Sabatini ha invitato a distinguere il piano politico da quello amministrativo. La convocazione della Commissione è stata ritenuta opportuna, ma le accuse alla Giunta sono state giudicate premature: la causa è stata vinta dalla Regione e l’iter giudiziario non è concluso.

La discussione resta quindi aperta, sospesa tra valutazioni tecniche e ricadute politiche. Al centro, oltre alla posizione del direttore, vi è la tenuta delle procedure di selezione della dirigenza regionale, terreno sensibile in cui trasparenza, legittimità degli atti e stabilità amministrativa devono trovare un punto di equilibrio.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.