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Metro C, Colosseo e Porta Metronia: in un mese i numeri raccontano un doppio uso, trasporto e visita

19/01/2026

Metro C, Colosseo e Porta Metronia: in un mese i numeri raccontano un doppio uso, trasporto e visita

A un mese dall’apertura delle nuove stazioni della Metro C, Porta Metronia e Fori Imperiali/Colosseo stanno facendo quello che a Roma capita di rado con un’infrastruttura: funzionare come servizio e, nello stesso tempo, diventare destinazione. I dati Atac sulle validazioni ai tornelli — cioè i passaggi “misurabili” in ingresso — parlano di 427.748 accessi complessivi nelle due stazioni.

Dentro quel totale, la sproporzione tra le due fermate è netta e non sorprende: 363.851 validazioni a Fori Imperiali/Colosseo, 63.897 a Porta Metronia. È una geografia che segue la città reale, i flussi turistici, l’attrazione immediata di un nodo che porta il nome — e la vista — di uno dei luoghi più riconoscibili al mondo. Ma il dato più interessante non è soltanto “quanti”, è “chi”, e in che giorni.

Validazioni, uscite e “curiosi”: perché 420 mila non è il numero finale

Il conteggio delle validazioni fotografa gli ingressi ai tornelli, non le uscite, e quindi non cattura una parte consistente dei movimenti: chi scende altrove e risale qui, chi entra da una stazione e esce da un’altra, chi utilizza la tratta senza ripassare dal tornello in una delle due nuove fermate. Per questo Atac stessa suggerisce di leggere quel dato come un valore minimo, destinato a crescere se si includono i flussi in uscita.

Poi c’è un’altra fascia, più difficile da misurare e però visibile a occhio nudo: visitatori e turisti che non arrivano fino alle banchine, perché non stanno “prendendo la metro”, stanno guardando la stazione, le sue teche, i reperti, il modo in cui l’archeologia è stata inglobata negli spazi. È un comportamento tipico delle “stazioni-museo”, e queste due lo sono per impostazione, fin dall’inaugurazione del 16 dicembre 2025.

Abbonati e weekend: la sorpresa è la quota romana

Sul piano qualitativo, la metà delle validazioni è attribuita ad abbonati. Non è un dettaglio statistico: segnala che una parte consistente di chi entra non è “di passaggio”, ma usa il proprio abbonamento — quindi, banalmente, il proprio tempo libero — per vedere le stazioni, soprattutto nei giorni festivi, con un raddoppio degli accessi nei weekend di gennaio rispetto ai feriali.

I numeri confermano questa lettura anche per fermata: a Porta Metronia gli abbonati sono 37.138; a Fori Imperiali/Colosseo 199.721. È una domanda che non coincide sempre con l’urgenza dello spostamento: c’è un pezzo di città che scende sottoterra per curiosità, come si entrerebbe in un nuovo spazio pubblico, con la differenza che qui lo spazio pubblico è anche infrastruttura, e la bellezza — quando è progettata e mantenuta — diventa una forma di servizio.

Picchi natalizi e un effetto “stazione da vedere”

Il picco più alto a Fori Imperiali/Colosseo cade domenica 28 dicembre, con 22.565 accessi; il 26 e 27 dicembre viaggiano attorno ai 21 mila, mentre il primo gennaio supera i 17 mila. Anche le prime due domeniche di gennaio restano su livelli sostenuti (tra 11 e 13 mila), e oltre metà degli accessi nei giorni di punta è attribuita ad abbonati: l’immagine che ne esce è quella di una meta urbana, non soltanto di un nodo di trasporto.

Idee foto utili per accompagnare la notizia

  • Tornelli e corridoi d’ingresso con flusso di persone (rendono l’idea dei numeri).

  • Vetrine con reperti archeologici (spiegano i “visitatori” non conteggiati).

  • Atrio ampio e illuminazione di Porta Metronia (dimensione architettonica).

  • Banchina e porte di banchina con treno in arrivo (uso quotidiano).

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to