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Lazio, avanti sull’Osservatorio regionale sui cambiamenti climatici

25/03/2026

Lazio, avanti sull’Osservatorio regionale sui cambiamenti climatici

Prosegue in Consiglio regionale del Lazio il percorso della proposta di legge dedicata all’istituzione dell’Osservatorio regionale sui cambiamenti climatici, un provvedimento che punta a costruire un luogo stabile di coordinamento tra competenze tecniche, amministrative e politiche su uno dei temi più rilevanti per la programmazione pubblica dei prossimi anni. La commissione Agricoltura e ambiente, presieduta da Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, ha infatti svolto la seconda audizione sulla proposta di legge regionale n. 116 del 23 novembre 2023, registrando un orientamento complessivamente favorevole da parte dei soggetti intervenuti.

Nel corso dei lavori, il vicepresidente dell’ottava commissione, Salvatore La Penna, ha ripresentato i contenuti della proposta, richiamando anche quanto emerso nella precedente audizione del 16 settembre 2025, definita fruttuosa e ricca di indicazioni utili. Il punto politico e tecnico emerso con maggiore chiarezza riguarda la volontà di mantenere fermo l’obiettivo generale della norma, cioè dotare la Regione di uno strumento capace di mettere in relazione saperi e funzioni diverse sul tema del cambiamento climatico, lasciando però aperta la possibilità di intervenire sull’architettura organizzativa del testo.

Possibili modifiche alla struttura tecnica della proposta

La novità più significativa illustrata da La Penna riguarda proprio alcuni aspetti interni del disegno normativo. Pur senza mettere in discussione l’impianto della legge, il consigliere ha spiegato che le disposizioni relative alla segreteria tecnica e al tavolo regionale potrebbero essere riviste alla luce dei confronti ancora in corso e dei contributi arrivati dai soggetti ascoltati. In particolare, potrebbe cambiare l’assetto della segreteria tecnica, uno degli snodi più delicati per l’efficacia futura dell’Osservatorio.

Si tratta di un passaggio tutt’altro che secondario, perché da questo equilibrio dipenderanno in buona parte la capacità di coordinamento, la continuità operativa e il collegamento tra i diversi livelli amministrativi chiamati a occuparsi di adattamento climatico, prevenzione dei rischi, tutela ambientale e pianificazione territoriale. L’impressione emersa dall’audizione è che ci sia una convergenza diffusa sull’utilità dell’organismo, accompagnata però dalla richiesta di calibrare meglio alcuni meccanismi interni per renderlo più solido e funzionale.

Pareri favorevoli da tecnici, dirigenti e istituzioni

All’audizione hanno preso parte numerosi rappresentanti del sistema regionale e territoriale. Sono intervenuti Tommaso Aureli, direttore generale di Arpa Lazio; Wanda D’Ercole, direttrice regionale Ambiente, Transizione energetica e Ciclo dei rifiuti; Massimo La Pietra, direttore regionale Emergenza, Protezione civile e NUE 112; Fabio Bisogni, dirigente dell’Area Protezione e Gestione della Biodiversità; Giovanni Ruffini, dirigente dell’Area Sistema dei controlli della Direzione regionale Agricoltura; Ermanno Nicolai per la Provincia di Viterbo; Pietro Stabile, responsabile della segreteria dell’assessora Elena Palazzo; oltre al consigliere regionale Michele Nicolai.

Il quadro emerso è stato di generale apprezzamento verso la proposta, accompagnato da osservazioni considerate migliorative e non tali da alterarne l’impostazione di fondo. Un consenso che il presidente Menegali Zelli ha a sua volta riconosciuto, sottolineando il valore del confronto svolto in commissione prima di comunicare le prossime scadenze procedurali: gli emendamenti potranno essere presentati entro il 31 marzo alle ore 12, mentre i subemendamenti dovranno arrivare entro il 1° aprile alle ore 12.

Alla seduta hanno partecipato anche i consiglieri Daniele Sabatini, Vittorio Sambucci ed Emanuela Zappone, tutti di Fratelli d’Italia. Il confronto proseguirà dunque nelle prossime settimane, con l’obiettivo di arrivare a un testo che sappia tenere insieme competenza tecnica, visione istituzionale e capacità di risposta rispetto a una materia che ha ormai effetti concreti sull’ambiente, sull’economia e sulla sicurezza dei territori.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.