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L’ape di Culuccia: la scoperta che racconta la forza nascosta della natura

29/10/2025

L’ape di Culuccia: la scoperta che racconta la forza nascosta della natura

Il Mediterraneo come culla di biodiversità

Tra dune sabbiose e fioriture selvatiche, nella penisola di Culuccia, nel nord-est della Sardegna, un gruppo di ricercatori dell’Università Roma Tre ha portato alla luce una nuova specie di ape, la Andrena culucciae. Non una semplice scoperta accademica, ma un piccolo miracolo di osservazione e dedizione scientifica, nato da un progetto di ricerca guidato dal professor Andrea Di Giulio e sviluppato all’interno della tesi magistrale di Matteo Annessi, oggi dottorando presso lo stesso ateneo.

La ricerca, pubblicata sul Journal of Hymenoptera Research, si inserisce in un percorso di collaborazione tra l’università e l’Osservatorio Naturalistico dell’Isola di Culuccia, con l’obiettivo di studiare gli impollinatori selvatici dei delicati ecosistemi costieri.

L’incontro tra arte dell’osservazione e rigore scientifico

“Ricordo perfettamente l’emozione del primo avvistamento”, racconta Annessi. “Ho capito subito che c’era qualcosa di diverso”. Tornato sul campo l’anno successivo, ha raccolto nuovi esemplari, verificando, attraverso microscopia elettronica e analisi genetiche, che si trattava effettivamente di una specie mai descritta prima.

La Andrena culucciae, appartenente alla famiglia delle Andrenidae, si distingue per la colorazione nera e per alcuni caratteri morfologici peculiari. Vive in ambienti dunali e predilige fiori di Armeria pungens, ma è in grado di nutrirsi anche su piante di altre famiglie, segno di un adattamento ecologico flessibile.

Un piccolo insetto, un grande messaggio per l’ambiente

“Ogni nuova specie scoperta è un messaggio della natura”, spiega Di Giulio. “Questa in particolare ci ricorda quanto sia urgente proteggere gli habitat costieri, minacciati dall’uomo e dal cambiamento climatico”.

La penisola di Culuccia, dove l’impatto turistico è contenuto, diventa così un laboratorio naturale di conservazione. La presenza della nuova ape offre uno stimolo concreto per promuovere la tutela degli ecosistemi e la ricerca scientifica.

La Andrena culucciae è, in fondo, una storia di attenzione e pazienza: quella di chi guarda con occhi curiosi la natura e trova, tra granelli di sabbia e corolle fiorite, nuove forme di vita ancora sconosciute.