“La Valchiria di Wagner protagonista alla Villa Massimo: potere, desiderio e destino”
di Redazione
16/10/2025
Roma dedica una giornata di approfondimento a Richard Wagner e alla sua Valchiria, in un evento che unisce Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Accademia Tedesca Roma Villa Massimo per celebrare l’apertura della Stagione 2025–2026.
Mercoledì 15 ottobre, dalle ore 14, Villa Massimo si trasformerà in un luogo di confronto tra studiosi, interpreti e musicologi per esplorare la complessità di Die Walküre, seconda parte della tetralogia wagneriana e specchio eterno delle tensioni umane.
“Chi ti perseguita, che già vuoi fuggire?”: il conflitto eterno
Il titolo scelto per l’incontro è già un programma di indagine: il dramma tra potere, eros e divieto attraversa l’intera opera, riflettendo quella tensione tra ordine e impulso che definisce il teatro di Wagner.
Massimo Biscardi, Julia Draganović e Sandro Cappelletto apriranno i lavori con i saluti istituzionali, seguiti da interventi che offriranno prospettive inedite sulla figura del compositore e sull’evoluzione interpretativa della Valchiria.
Tra i contributi, Giorgio Pestelli evidenzierà l’aspetto “puramente umano” dell’opera, Vera Grund ne analizzerà i legami con la tradizione del Settecento, mentre Renato Meucci approfondirà il periodo romano di Wagner e la sua influenza sul linguaggio musicale.
Sandro Cappelletto indagherà la dialettica tra eros e violenza, e Corina Kolbe presenterà il punto di vista di Thomas Mann, testimone del fascino e della problematicità del wagnerismo nel Novecento.
Dalla teoria alla scena
Nel pomeriggio conclusivo, Andrea Estero offrirà un’analisi dei più recenti allestimenti internazionali, segno della continua vitalità teatrale della Valchiria.
Alle 18.30 sarà presentata la nuova stagione sinfonica e operistica dell’Accademia di Santa Cecilia, con l’intervento del direttore musicale Daniel Harding e dei protagonisti di Die Walküre, opera d’inaugurazione della stagione 2025–2026.
Un appuntamento che conferma la centralità di Wagner nel pensiero musicale europeo, dove la riflessione critica si intreccia con la prassi artistica e la scena diventa il luogo in cui le idee prendono forma sonora.
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