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Il Teatro di Roma apre l’Accademia UTE 2026: una residenza europea per ripensare il lavoro dell’attore

01/02/2026

Il Teatro di Roma apre l’Accademia UTE 2026: una residenza europea per ripensare il lavoro dell’attore

Con l’avvio della prima residenza internazionale dell’Accademia UTE 2026, il Teatro di Roma inaugura un progetto che colloca la formazione attoriale al centro di una riflessione europea condivisa. Dal 2 all’8 febbraio, gli spazi del Teatro India accolgono nove giovani interpreti provenienti da alcuni tra i più autorevoli contesti teatrali del continente, dando il via a un percorso articolato in quattro tappe che attraverserà l’Europa fino all’autunno.

L’Accademia è promossa dall’Unione dei Teatri d’Europa e si configura come un’esperienza itinerante di ricerca, fondata su un’idea precisa di teatro: il lavoro dell’attore come pratica viva, collettiva, capace di interrogare il testo e il presente senza scorciatoie. Roma ospita il momento inaugurale di questo viaggio, assumendo il ruolo di luogo fondativo, dove metodo e visione iniziano a prendere forma.

Una residenza come laboratorio condiviso

La prima tappa romana è interamente dedicata alla drammaturgia, all’analisi del testo e al lavoro scenico. Non un corso tradizionale, ma un laboratorio intensivo pensato come comunità temporanea di pratica, in cui l’apprendimento nasce dal confronto quotidiano tra artisti con storie, lingue e tradizioni differenti. La guida del progetto è affidata al regista portoghese Nuno Cardoso, già direttore artistico del Teatro Nacional São João, che concepisce l’Accademia come uno spazio di attraversamento, più che di approdo.

Accanto a lui lavorano il capo dramaturg del Théâtre National du Luxembourg Florian Hirsch, il filologo musicale e drammaturgo Gianni Garrera e il direttore artistico del Teatro di Roma Luca De Fusco. Insieme accompagnano i partecipanti in un’analisi del testo teatrale inteso come organismo stratificato, aperto, mai definitivamente concluso, capace di generare scelte sceniche che parlano al presente.

Un percorso europeo, una visione comune

I nove giovani interpreti selezionati — provenienti da Lussemburgo, Grecia, Slovenia, Spagna, Serbia, Bulgaria e Italia — daranno vita a una vera e propria staffetta artistica. Dopo Roma, il progetto proseguirà ad aprile a Praga, ospitato dal Prague City Theatres in concomitanza con il Nová Komedie Festival, con un focus sul lavoro performativo. A luglio sarà la volta di Sofia, allo Sfumato Theater Laboratory, durante lo Small Season Festival, dove il centro dell’indagine sarà la riscrittura e l’adattamento del testo. L’ultima tappa, a settembre, si terrà a Salonicco presso il Teatro Nazionale della Grecia del Nord, con un approfondimento sul rapporto tra performer e pubblico, anche in spazi urbani non convenzionali.

A rappresentare l’Italia in questo contesto internazionale è Niccolò Massi, selezionato dal Corso di Perfezionamento 2024/2025 del Teatro di Roma, segno di un investimento che lega formazione e progettualità europea. Insieme a lui lavorano Maximilien Ludovicy, Natassa Daliaka, Alja Khrin, Alba Pujol, Lucia Satta, Marta Bogosavljević, Hristina Tatic e Vyara Milanova, dando corpo a un gruppo eterogeneo per provenienze e sensibilità.

Il teatro come processo, non come prodotto

L’Accademia UTE si distingue per una scelta netta: il percorso non culmina in uno spettacolo tradizionale, ma in una restituzione pubblica del processo di ricerca. Un momento aperto, pensato per condividere domande, ipotesi e traiettorie di lavoro, invitando il pubblico a entrare in relazione diretta con le scelte drammaturgiche e attoriali. Una dichiarazione di poetica che riafferma il teatro come luogo di pensiero critico, ascolto e immaginazione incarnata.

Per il Teatro di Roma, che dal 2024 siede nel Board dell’UTE, l’Accademia rappresenta un ulteriore passo nella costruzione di una rete teatrale europea fondata su responsabilità, scambio e visione. Un progetto che intreccia formazione, ricerca e creazione, restituendo al teatro il suo ruolo di spazio vivo, capace di attraversare confini e generazioni.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.